ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Covid-19, Berlino ha già distribuito 1.7 miliardi di aiuti a freelance e PMI

Covid-19, Berlino ha già distribuito 1.7 miliardi di aiuti a freelance e PMI
Diritti d'autore  Markus Schreiber/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

In un mese, la città-stato di Berlino ha già distribuito quasi 1,7 miliardi di euro ai lavoratori autonomi e alle piccole imprese della città per aiutarle ad affrontare la crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19.

Oltre 200mila di queste hanno potuto beneficiare dei pagamenti attraverso un programma di aiuti lanciato a fine di marzo e disponibile tramite semplice registrazione online.

"Nel complesso, Berlino è stata rapida nell'aiutare i lavoratori autonomi e le piccole imprese. Era essenziale un approccio non burocratico", ha dichiarato a Euronews Claudia Davies, portavoce di Investitionsbank Berlin (IBB), la banca scelta come partner dal governo locale di Berlino per l'attuazione del programma.

In particolare, dall'avvio del programma e secondo quanto riferito dalla portavoce, i freelance rappresentano circa 47mila delle domande ricevute, per un importo complessivo di circa 340 milioni di euro; circa 147mila le richieste di aiuto giunte dalle imprese fino a 5 dipendenti , per un importo di circa 1,2 miliardi di euro. Le aziende con 6-10 dipendenti sono circa 12mila e hanno ricevuto 181 milioni di euro.

Nel complesso, "abbiamo concesso finanziamenti per circa 1,7 miliardi di euro", afferma Davies.

Queste cifre riflettono l'incertezza economica in cui la capitale tedesca e i suoi 3,8 milioni di abitanti sono sprofondati a causa della pandemia causata dal nuovo coronavirus. "Ora tutto funziona bene. Abbiamo avuto alcuni problemi tecnici all'inizio, perché il programma doveva partire il prima possibile e i server hanno affrontato un enorme carico da gestire".

Il sito Internet è stato preso d'assalto da un'orda di freelance e impresari fin dai primi giorni. "Quando abbiamo lanciato la procedura di candidatura, abbiamo registrato circa mille visite al secondo rispetto alle consuete mille visite al giorno".

Anche se l'IBB non entra nei dettagli tecnici su come la banca sia stata in grado di elaborare decine di migliaia di applicazioni - 50mila nei primi 4 giorni - ed effettuare così tanti bonifici così rapidamente, conferma di aver utilizzato una "infrastruttura già esistente per implementare il processo di applicazione", assieme ad una squadra di "cinque programmatori e altri sette dipendenti".

Una boccata d'aria fresca per i freelance

Gran parte di questi aiuti sono stati utilizzati per sostenere i settori del turismo, dell'arte e della cultura cittadina, colpiti in particolare dal calo dei visitatori.

Katharina, berlinese, è una regista di film pubblicitari e commerciali. Ha chiesto il pagamento riservato ai lavoratori autonomi, non senza qualche difficoltà iniziale. "Quando sono riuscita ad accedere - il server continuava a bloccarsi a causa della forte domanda - c'erano online circa 17mila persone prima di me. Un po' come dei posti in prima fila alla settimana della moda".

"In tutto, mi ci sono voluti tre giorni per fare domanda. Tutto è stato molto veloce e sono rimasta molto colpita quando i soldi sono arrivati sul mio conto in banca letteralmente dopo il fine settimana", dice la regista. Nella sua cerchia di amici e professionisti, "tutti hanno fatto richiesta. Siamo berlinesi, non facciamo economia", aggiunge scherzando.

Parlando più seriamente, spiega che "tra coloro che conosco, anche chi ha qualche risparmio ancora da parte ha fatto domanda".

Da vera città multiculturale e internazionale, Berlino non ha ristretto l'accesso agli aiuti ai soli cittadini tedeschi. Jean-Baptiste, freelance francese con sede a Berlino contattato da Euronews, indica che il processo per ottenere i 5mila euro è stato "senza attrito". "L'application è stata solo questione di compilare un modulo di una pagina con informazioni molto elementari, nome, indirizzo, codice fiscale, ecc. Ho fatto domanda venerdì e ho ricevuto i soldi martedì". E il tutto senza dover presentare alcuna ricevuta, a differenza delle piccole imprese. "I 5mila euro vengono forniti a chiunque abbia un'attività da indipendente e sia stato colpito dall'epidemia, senza bisogno di giustificazioni".

Ho fatto domanda venerdì e ho ricevuto i soldi martedì
Jean-Baptiste
Freelance francese

Euronews ha chiesto al governo di Berlino delucidazioni sulla possibilità di frodi al sistema, e l'esecutivo non si nasconde: "La frode è o sarà un problema, probabilmente. Ma la portata è difficile da comprendere in questa fase", ammette Eva Henkel, portavoce e responsabile del dipartimento stampa e pubbliche relazioni del dipartimento finanziario del Senato di Berlino. "Per fortuna, però, c'è anche l'altro lato della medaglia: l'onestà. Un numero impressionante di richiedenti ha restituito l'aiuto finanziario all'IBB dopo essersi resi conto che non avevano diritto a riceverlo".

Per i freelancer interessati, questo pagamento una tantum è una boccata d'ossigeno in questi mesi di attività ridotta. "Personalmente con 5mila euro posso resistere per 4 mesi, visto il costo della vita e il fatto che non c'è una reale possibilità di spenderli", spiega Jean-Baptiste.

Katharina stima di poter resistere "tre mesi, o tre mesi e mezzo, perché spendo meno del solito. Ora sono al secondo mese, quindi non è un granché, ma sono grata di aver avuto qualcosa, altrimenti sarebbe stato molto peggio".

Orizzonte 2022

"Nel complesso, siamo abbastanza soddisfatti del tasso di partecipazione al processo di candidatura, data la breve scadenza e l'urgenza", afferma il portavoce della BWI.

Le infrastrutture economiche di Berlino la rendono particolarmente sensibile alla crisi sanitaria e al declino del turismo. "Gli alberghi e i ristoranti, così come il settore artistico e dello spettacolo, rappresentano una quota dell'economia cittadina superiore alla media, il 2,5% e il 6,2% rispettivamente contro l'1,6% e il 3,8% del resto della Germania. Ecco perché questa crisi è particolarmente difficile per l'economia berlinese, e perché era così importante agire rapidamente".

A livello federale, per mitigare lo shock del confinamento forzato, il governo tedesco ha varato un gigantesco piano di sostegno economico da 1.100 miliardi di euro destinato principalmente a proteggere le grandi imprese. Ha inoltre stanziato 50 miliardi di euro in aiuti immediati per le PMI e i lavoratori autonomi, compresi gli artisti.

Un piano necessario, viste le prospettive economiche in Germania. Il ministro dell'Economia tedesco Peter Altmaier ha dichiarato mercoledì che il governo prevede un calo del 6,3% del PIL nel 2020 a causa della nuova pandemia di coronavirus, ma si attende anche una forte ripresa nel 2021.

"Partiamo dal presupposto che l'economia della Repubblica Federale Tedesca si contrarrà del 6,3% quest'anno, in media del 6%, e si riprenderà l'anno prossimo di circa il 5,2%. Con ogni probabilità, ad inizio 2022 torneremo al livello di performance economica pre-crisi".