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Covid: i provvedimenti di riapertura in Europa

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Covid: i provvedimenti di riapertura in Europa
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Un difficile equilibrio. I governi europei tentano di combinare i bisogni di tornare progressivamente alla vita normale con la suprema necessità della sicurezza sanitaria.

Problema: non si sa se l'equazione abbia un risultato possibile.

L'esecutivo irlandese punta ad esempio sulla protezione dei gruppi a rischio e sull'aumento dei test e della tracciabilita' dei positivi. In gioco c'è la capacità di assorbimento dei casi da parte del sistema sanitario, dice il primo ministro, Varadkar.

Questo in poche parole significa che si punta al conenimento, ma non ancora alla cessazione della virulenza.

E poi Dublino pensa anche che sia giunto il momento di trnare a occuparsi di altre malattie gravi, come i casi oncologici, messi da parte a causa dell'emergenza epidemica.

Anche il regno Unito ha fretta di tornare a una vita di normale. Ma l'epidemia da quelel parti sembra ancora in una fase inncandescente. Ci sono stati oltre settecento morti nelle ultime. E la cifra totale supera le 27 mila vittime.

Londra comunque, pensa di arrivare alla fase 2 con una capacità elevata di test. A fine aprile, dice il governo, ne sono stati effettuati 100 mila.

L'italia invece dal 4 Maggio servirà da cavia. Verranno infatti progressivamnete allentate le corde del lock-down, e molte attività riprenderanno, con cautela. L'esame riguarderà i rischi di recrudescenze virali e la disciplina da parte dei cittadinoi nella gestione delle misure di sicurezza, le distanze sanitarie e l'opportunità di indossare le maschere

Anche in Francia il covid sembra non avere una gran fretta di abbandonare il campo. Nonostante un piccolo rallentamento infatti il virus continua a colpire. L'Esagono tenterà di tornare progressivamente a una vita normale a partire dall'11 maggio.

L'Austria ha ulteriormente allentato i divieti dal primo maggio, obbligo anche qui di rispettare le distanze sanitarie e di indoissare la mascherina. Nella secondo parte di maggio riapriranno bar e ristoranti. Il numero dei casi sembra essere sotto controllo. E nonostante Vienna abbia optato per un un allentamento di alcune restrizioni ben prim adi altri, i casi sembrano mantenersi al di sotto dle valore 1 dell'indice epidemico.