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Coronavirus: preoccupa la Russia. Regno Unito al picco, inizia la discesa

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Di Cinzia Rizzi  & Oscar Valero
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Coronavirus: preoccupa la Russia. Regno Unito al picco, inizia la discesa
Diritti d'autore  AP Photo/Michael Probst
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La Russia è il nuovo fronte per casi di coronavirus in Europa. La maggior parte sono stati registrati a Mosca. La pandemia è ormai fuori controllo nel Paese. E tra gli oltre 7.000 casi registrati nelle ultime 24 ore (il totale dei contagi supera i 100.000), c'è anche il primo ministro, Mikhail Mishutin. Il presidente Vladimir Putin ha fatto sapere che va in auto isolamento. Il Capo di Stato ha ammesso che il Paese era già in carenza di DPI (dispositivi di protezione individuale) e ha avvertito i suoi connazionali che il peggio deve ancora arrivare.

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La foto di un medico sulla facciata di un grattacielo a San Pietroburgo. 30/04/2020AP Photo/Dmitri Lovetsky

Regno Unito, inizia la discesa

Un altro Primo Ministro, Boris Johnson, che dopo aver contratto il Covid-19 è tornato sui suoi passi, ha tenuto il suo primo discorso da quando ha lasciato l'ospedale londinese dove è stato ricoverato. Il piano per la fase 2 in Regno Unito sarà presentato la prossima settimana. "Annuncerò un piano per spiegarvi come far ripartire l’economia del Regno Unito, come far lavorare le persone e come far tornare i bambini nelle scuole", ha dichiarato Johnson, che ha poi aggiunto che ci sono cinque test chiave, i quali vanno soddisfatti per attuare questo piano. L'esigenza di Londra è quella di proteggere il sistema sanitario nazionale (NHS) ed essere certi che non ci possa essere una seconda ondata..

Nel frattempo in Regno Unito, dove nella giornata di giovedì sono stati registrati altri 674 morti per Covid-19 , per un totale di 26.711 decessi, il picco è stato superato. "Posso confermare oggi che per la prima volta abbiamo superato il picco. Abbiamo superato il picco e ora siamo in discesa", ha dichiarato in conferenza stampa il premier britannico.

Il "deconfinamento" a zone francese

La Francia è un passo avanti nel suo piano per la fase di "deconfinamento", come la chiamano oltralpe.

Il Ministro della Salute, Olivier Veran, ha presentato giovedì sera in conferenza stampa la prima mappa con i 35 dipartimenti transalpini, colorati a seconda della diffusione del virus. Quelli verdi allenteranno le restrizioni prima, quelli rossi dopo. Quelli arancioni, invece, si trovano nel mezzo e "rischiano di diventare rossi".

Quotidianamente questa mappa sarà aggiornata, secondo l'andamento della diffusione del virus e la pressione sugli ospedali, fino al prossimo 7 maggio. La carta quel giorno sarà definitiva e stabilirà quindi l'allentamento delle misure, per zona, che avrà validità da lunedì 11 maggio.

Nel frattempo, secondo gli ultimi dati della direzione generale della Sanità, il totale dei decessi dall'inizio della pandemia ha raggiunto quota 24.376, di cui 289 nelle ultime 24 ore. I contagi sono oltre 167.000.

Disciplina tedesca

La Germania riaprirà parchi giochi, musei e zoo, ma aspetterà la prossima settimana per asili e scuole. Ancora chiusi bar e ristoranti. La cancelliera Angela Merkel chiede disciplina, per appiattire la curva. "Sono fermamente convinta che gli interessi economici e anche quelli sociali saranno perseguiti al meglio, se facciamo passi avanti, permettendo più contatti sociali, evitando però di tornare indietro", ha dichiarato la Merkel. "E quindi cautela e rispetto delle norme igieniche rimangono imperativi".

Intanto il Koch Institut ha annunciato che il tasso di contagio, misurato dal numero di persone che ogni ammalato di Covid-19 infetta (il cosiddetto R0) è migliorato nelle ultime ore, scendendo a 0,76. In parole povere, 10 contagiati infettano in media 7,6 persone. Resta infine sotto quota 1.500 il numero quotidiano di nuovi contagi.

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Passeggeri con mascherine alla stazione di Muenster. 30/04/2020AP Photo/Martin Meissner

La Repubblica Ceca è qualche passo avanti

La Danimarca e la Repubblica Ceca inizieranno ad aprire luoghi pubblici, applicando però restrizioni sull'uso degli ascensori. Praga è in anticipo di due settimane e consentirà lo svolgimento di eventi pubblici, per un massimo di 100 persone. Le restrizioni continueranno a essere applicate nelle università e i festival estivi saranno vietati.

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In Repubblica Ceca si è già tornati in strada per protestare, Praga. 29/04/2020AP Photo/Petr David Josek