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Consiglio Ue: Francia, Italia e Spagna fanno fronte comune

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Consiglio Ue: Francia, Italia e Spagna fanno fronte comune
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Due settimane per smussare gli angoli e l'Europa ci riprova. I leader del Paesi membri cercano l'accordo sulle misure da mettere in campo per arginare il dissesto economico e finanziario, portato in dote da Covid 19.
Nella lettera d'invito al summit in videoconferenza, inviata dal presidente Charles Michel, l'appello è quello a discutere e ad andare avanti per progredire. Sul tavolo dei negoziati c'è anche la proposta del recovery fund, appoggiata da Francia e Italia.
Michel si è mostrato possibilista e ha aperto all'ipotesi di mettere in campo un recovery plan da 540 miliardi di euro dal 1° giugno.

La proposta spagnola

Intervistata da Euronews, Arancha Gonzales Laya, ministro spagnolo degli Affari Esteri, dell'Unione Europea e della Cooperazione, ha dichiarato: "Ecco quello di cui abbiamo bisogno per questa crisi: o affondiamo tutti o galleggiamo tutti. La Spagna vuole che tutti galleggino di sicuro. Per questo motivo abbiamo fatto quello che farebbe qualunque Paese che voglia aiutare a costruire il consenso in Europa: mettere sul tavolo una proposta responsabile e ambiziosa, costruita su meccanismi esistenti, per avere una grande ripresa davanti a noi".

Contorni della proposta spagnola: l'istituzione di un Fondo europeo da 1.500 miliardi, finanziato con debito perpetuo, per effettuare trasferimenti diretti ai Paesi, limitati alla durata della crisi.
L’importo dei trasferimenti, non rimborsabili, non dipenderebbe dal Pil, ma dall’impatto del coronavirus nei diversi Paesi. Trasferimenti di risorse, dunque, e non debito: una proposta forte per venire incontro alle esigenze di chi è stato travolto in maniera più devastante dalla pandemia.

Cinque saranno comunque le voci in agenda in occasione del Consiglio europeo: la limitazione della diffusione dell'epidemia, l’equipaggiamento medico (in particolare mascherine e ventilatori), il sostegno alla ricerca, inclusa quella per il vaccino, le conseguenze socio-economiche e l’aiuto ai cittadini bloccati in Paesi terzi.

Non sembra potersi sanare la frattura sui coronabond: la cancelliera tedesca Angela Merkel ribadisce la sua contrarietà alla soluzione auspicata anche dall'Italia. L'idea spagnola tenta di evitare il muro contro muro attraverso l'istituzione di un fondo che potrebbe essere collegato al bilancio dell’Ue.