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Covid-19, la cultura non chiude e si trasferisce online

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Covid-19, la cultura non chiude e si trasferisce online
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Albert Camus diceva che la cultura è l’urlo degli uomini in faccia al loro destino. In tempi di guerra al virus, quel grido ha un'eco mondiale. Perché se musei, gallerie, teatri e sale da concerto sono tutti chiusi e al pubblico, la cultura resta aperta e arriva in Rete ovunque. Con le formule diverse che i protagonisti della scena culturale hanno scelto per i loro potenziali fruitori, senza frontiere.

Hartwig Fischer, direttore del British Museum, ribadisce l'importanza di mantenere vivo il dialogo con i visitatori: "È assolutamente fondamentale avere ancora un facile accesso alla cultura - dice - abbiamo i mezzi per impegnarci: li troviamo nella storia, nelle culture del passato, nelle culture del presente. E, se si parla del British Museum, si parla di come le persone negli ultimi due milioni di anni hanno affrontato grandi sfide, sfide sanitarie e altre ancora e ne sono uscite vincenti".

Nel tweet: "Abbiamo realizzato 11 modi per esplorare il Museo da casa in questo blog: http://ow.ly/pRkS30qtenx #MuseumFromHome"

Porte chiuse, dunque, ma questo non significa che, in tutta Europa, gli operatori del settore non stiano escogitando nuovi modi creativi per far entrare i visitatori, nonostante l'isolamento.

Il Moderna Museet di Stoccolma ha avviato il programma "tour sul divano", che permette ai visitatori di perdersi tra opere di arte moderna attraverso un live stream continuo.

"Questa è stata in realtà la mia prima visita guidata online in assoluto, e credo di non aver mai avuto così tante persone che hanno fatto domande, e ci sono così tante altre domande in arrivo - commenta Ulf Eriksson, curatore del Moderna Museet - la gente è grata di avere qualcosa di nuovo per sfuggire alla monotonia della vita quotidiana in quarantena".

Molte istituzioni culturali stanno seguendo questa strada, aumentando la loro offerta online per aiutare le persone a non soffrire troppo l'autoisolamento e a tenere alto lo spirito, in attesa che passi l'emergenza.