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Coronavirus: anziani morti nelle case di cura in Spagna, la procura apre un'indagine

Coronavirus: anziani morti nelle case di cura in Spagna, la procura apre un'indagine
Diritti d'autore  Unidad Militar de Emergencias (UME)
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La gestione della crisi del coronavirus da parte delle case di cura in Spagna, uno dei principali centri di infezione del Paese, è sotto i riflettori.

Il ministro della Difesa Margarita Robles ha rivelato che l'esercito, durante i lavori di disinfezione, ha trovato in alcune strutture "anziani morti nei loro letti e altri in stato di totale abbandono".

In un'intervista televisiva Robles ha detto che, sebbene "la stragrande maggioranza" delle case di riposo "stia adempiendo al suo obbligo" di prendersi cura dei suoi residenti, ce ne sono altre che non lo stanno facendo, anche se non ha specificato a quante case di riposo si riferiva e dove siano.

Il ministro spagnolo ha anche assicurato che la legge sarà inflessibile nei confronti dei centri che non rispettano i loro obblighi.

Il coronavirus colpisce soprattutto pazienti anziani, per cui l'Unità di Emergenza Militare (MEU) sta attualmente aiutando a disinfettare le 73 case di riposo più colpite del paese.

Indagini e nuove misure

Subito dopo le dichiarazioni di Robles la Procura spagnola ha annunciato che indagherà per scoprire se ci sono altri casi di anziani morti nelle case di riposo o se ce ne altri in cattive condizioni di salute.

L'ufficio del procuratore ha confermato che i militari hanno verificato "l'esistenza di persone anziane, alcune delle quali malate, che vivono in situazioni estreme e in cattive condizioni, nonché di residenti deceduti".

Pertanto, in considerazione di questa situazione "allarmante", ha accettato di avviare un procedimento di indagine "al fine di determinare la gravità dei fatti e la loro possibile rilevanza penale".

Ieri il governo spagnolo ha pubblicato un decreto ministeriale che stabilisce misure straordinarie per il controllo di questi centri. Tra queste vi è l'obbligo di mantenere la propria attività e di non poter ridurre o sospendere i contratti di lavoro, se non in circostanze eccezionali stabilite da ciascuna comunità autonoma.

Il decreto stabilisce inoltre che le strutture devono comunicare immediatamente "al fine di ottenere assistenza urgente" qualsiasi circostanza che gli impedisca di dare una risposta specifica a una crisi. In aggiunta le autortià potranno decidere di convertirli in centri ospedalieri.

Il coronavirus accelera la sua progressione in Spagna

Oggi il Ministero della Salute spagnolo ha annunciato che il Paese ha superato la Cina per numero di vittime: i morti sono 3.434, con un incremento di 738 nelle ultime 24 ore. I casi confermati sono 47.610, 3.166 i pazienti ricoverati in terapia intensiva. I guariti sono 5367. Cifre che collocano la Spagna subito dietro all'Italia, la nazione dove il coronavirus ha causato il maggior numero di vittime nel mondo (oltre 6800).