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Putin per sempre, o quasi: approvato l'emendamento costituzionale

Russia Putin Women's Day
Russia Putin Women's Day Diritti d'autore Mikhail Klimentyev/AP
Diritti d'autore Mikhail Klimentyev/AP
Di Euronews
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Vladimir Putin potrà di nuovo candidarsi alla presidenza russa alla scadenza del mandato attuale: approvato l'emendamento costituzionale in seconda lettura alla Duma, mancano alcuni passaggi il cui esito è dato per scontato

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La Duma - la camera bassa del Parlamento russo - approva l'emendamento-Tereshkova che ha proposto di eliminare, per il presidente in carica, il limite dei due mandati presidenziali dalla Costituzione, permettendo così teoricamente a Vladimir Putin di presentarsi alle elezioni anche dopo il 2024.

Il testo di modifica costituzionale era alla seconda lettura alla Duma. Poi ci sarà il terzo passaggio, la discussione in Senato e ancora i consigli regionali. Quindi la firma presidenziale e il voto nazionale, previsto per il 22 aprile.

L'intervento di Putin alla Duma nel corso del dibattito sulla riforma costituzionale

Putin sostiene che se le camere dovessero approvare l'emendamento - proposto da Valentina Tereshkova, la prima donna a viaggiare nello spazio - e i cittadini dovessero avallarlo con il voto, la Corte Costituzionale dovrebbe essere chiamata a esaminarlo. Di facciata il presidente russo si è detto contrario all'ipotesi di abolire il limite dei mandati presidenziali ma intanto nonostante le proteste il sistema di potere che si è creato attorno a Vladimir Putin sembra volersi rigenerare.

Putin è al vertice dello stato da più di vent’anni. Era stato eletto presidente nel 1999 e poi rieletto nel 2004, esaurendo il limite dei due mandati consecutivi. Ma con l’enorme influenza e potere costruiti nei suoi primi otto anni promosse con successo la candidatura del suo fedele Dimitri Medvedev, facendosi nominare primo ministro e di fatto controllando la politica russa senza problemi.

L'emendamento di Valentina Tereshkova tecnicamente non elimina il limite dei due mandati, ma stabilisce che, una volta approvata la riforma costituzionale, si debba ripartire da 0: cioè come se non esistessero i mandati già svolti da Putin.  Che sarebbe quindi rieleggibile nel 2024 e anche una seconda volta, fino al 2036.  Due mandati al termine dei quali Putin avrebbe 83 anni. 

E se poi procedesse come con la passata elezione di Medvedev per sostituirlo alla presidenza, avendo quindi un braccio destro alla guida del Cremlino, governerebbe di fatto la Russia fino alla veneranda età di 95 anni. 

In teoria l'emendamento Tereshkova non varrebbe per il solo Putin: ma l'unico oltre a lui a poterne approfittare, cioè Boris Eltsin, è deceduto.

Il 2 marzo scorso, dopo l'approvazione in prima lettura, Putin aveva inviato alla Duma una serie di emendamenti supplementari, che includono la menzione della "fede in Dio" nella Costituzione, come "tradizione millenaria russa" e il sostanziale divieto del matrimonio omosessuale, perché si preciserà nella legge fondamentale che il matrimonio è tra un uomo e una donna.

Valentina Tereshkova, che nel 1963 restò nello spazio per tre settimane alla guida della Soyuz 6, ha compiuto 83 anni pochi giorni fa

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