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Austria, odio online contro la ministra immigrata dalla Bosnia: interviene Kurz

Austria, odio online contro la ministra immigrata dalla Bosnia: interviene Kurz
Diritti d'autore  Alma Zadic con Kurz HERBERT NEUBAUER / APA / AFP
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Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha fortemente condannato le offese e gli abusi subiti online dalla sua nuova ministra di origini bosniache.

Alma Zadic, la nuova responsabile della Giustizia, è la prima donna austriaca con un passato da migrante ad entrare in un esecutivo. Si tratta di una delle politiche in quota Verdi, il partito ambientalista che ha accettato di entrare in coalizione con il Partito popolare conservatore di Kurz (OVP).

Il discorso d'odio "è un fenomeno odioso del nostro tempo. E qui non c'è posto per questo genere di cose", ha twittato il cancelliere promettendo di "agire risolutamente contro gli abusi online - vengano essi da sinistra, destra o da parte islamica". Chi ne sarà oggetto, ha aggiunto, "avrà il mio totale sostegno".

Anche il ministro per l'Integrazione del Paese, Susanne Raab, ha ribadito il suo sostegno alla collega su Facebook con parole simili a quelle di Kurz.

Di recente, Twitter ha rivelato la sua strategia per combattere il diffondersi di hate speech sulla piattaforma: consentirà agli utenti un maggiore controllo su chi sarà abilitato a rispondere ai tweet.

"Vogliamo aiutare le persone a sentirsi sicure partecipando alla conversazione su Twitter".

La famiglia di Alma Zadic è fuggita dalla guerra di Bosnia verso l'Austria nel 1994, quando la neoministra aveva appena 10 anni.

Eletta deputata nel 2017, già allora aveva subito abusi razziali, intensificatisi dopo la decisione del partito dei Verdi di accettare di sedersi al tavolo con l'OVP a fine 2019.

I media locali riferiscono che le è stata assegnata una scorta 24 ore su 24.