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Libia: arrivati i primi soldati turchi

Libia: arrivati i primi soldati turchi
Diritti d'autore Presidential Press Service via AP, Pool
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Di Gioia Salvatori
Pubblicato il
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Si tratterebbe di unità altamente specializzate. Il presidente turco Erdogan: "Li abbiamo inviati per cercare una tregua"; ad ampio raggio l'accordo con Tripoli che conferisce ad Ankara il diritto di trivellare a largo della Libia.

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Un cambio di passo nel conflitto libico, che si complica coinvolgendo potenze straniere. 

Secondo il Libya observer e Al Jazeera sarebbero arrivati in Libia i primi soldati turchi; combattono al fianco delle truppe di Al Serraj, capo del governo internazionalmente riconosciuto di Tripoli. 

L'invio, col placet del parlamento di Ankara e la benedizione del presidente turco Erdogan: "il nostro scopo è di far sopravvivere il governo legittimo di Fayez al-Serraj. L'esercito turco è lì per garantire un cessate il fuoco, non per combattere e per cercare di evitare tragedie umanitarie", ha detto il presidente che ha sottolineato che in Libia ci sono 2.500 paramilitari russi e 6 mila soldati sudanesi, "dunque perché i turchi non dovrebbero esserci?"

Libia e Turchia condivideranno i diritti di trivellazione

L'accordo tra Ankara e Tripoli prevede anche la condivisione dei diritti di trivellazione nel Mediterraneo al largo delle coste libiche a cui Ankara ora ha accesso. Secondo la stampa locale sarebbero arrivati dei soldati specializzati. Obiettivo? Difendere Tripoli, la capitale sotto l'assedio delle truppe del generale Kalifa Haftar che negli ultimi giorni ha alzato la posta; è stata anche bombardata anche un'accademia militare a sud di Tripoli ed è stata strage di cadetti.

Un'azione pesante, condannata dalla comunità internazionale, un'azione che però Haftar ha disconosciuto dicendo che "l'esplosione si è generata all'interno dell'edificio". 

Ad ogni modo il ministro degli esteri libico, dopo l'attacco, ha chiesto una riunione straordinaria del consiglio di sicurezza dell'ONU.

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