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Cina: l'esercito di terracotta "cresce". Scoperti altri 200 guerrieri

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L'esercito di terracotta
L'esercito di terracotta   -   Diritti d'autore  Ludovic Marin/Pool Photo via AP
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L’esercito di terracotta continua a stupire: gli archeologi hanno riportato alla luce in Cinaoltre 200 nuovi guerrieri nel mausoleo dell'imperatore Qin Shi Huang (259-210 a.C.) insieme a un imponente numero di antiche armi, dodici cavalli di argilla, scudi colorati, spade e i resti di due carri.

Le statue si aggiungono alle 8000 che compongono l’affascinante esercito creato oltre 2.200 anni fa per proteggere il primo imperatore cinese nell’Aldilà.

La scoperta è avvenuta durante gli scavi iniziati nel 2009, in un’area di 400 metri quadrati all’interno della fossa 1, la più grande delle tre che circondano la tomba del primo imperatore cinese, vicino alla città di Xi’an.

Secondo l’archeologo che ha guidato gli scavi, Shen Maosheng, la scoperta arricchisce gli studi sul sistema militare e le attrezzature belliche della dinastia.

Rinvenuta anche una statuina di un cammello d’oro, il più antico conosciuto finora in Cina, come spiega il ricercatore Jiang Wenxiao: “È una delle gemme tra i ritrovamenti, perché finora se ne avevano testimonianze nell’Asia occidentale, ma non nelle pianure centrali. Quindi questa scoperta rivela i primi scambi tra la Cina e l’Asia occidentale nella dinastia Qin”.