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Argentina: dopo undici anni di accuse, si suicida il sacerdote accusato di pedofilia

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Il sito dell'Arcivescovado di La Plata sulla notizia della morte di don Eduardo Lorenzo.
Il sito dell'Arcivescovado di La Plata sulla notizia della morte di don Eduardo Lorenzo.   -   Diritti d'autore  Euronews
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LA PLATA (ARGENTINA) - Il sacerdote argentino Eduardo Lorenzo (60 anni) si è suicidato, dopo aver ricevuto un mandato di arresto dal Dipartimento di Giustizia per presunti abusi sessuali ai danni di almeno cinque minori.

I casi risalgono ad ormai 11 anni fa.
Quando un parrocchiano, che non fu vittima del sacerdote, denunciò don Eduardo per molestie nei confronti di un ragazzo che frequentava la chiesa.

A darne notizia per primo, il profilo Twitter del quotidiano "Todo Noticias".

Twitter
Il profilo Twitter di "Todo Noticias".Twitter

Il parroco si è sparato al cuore con una pistola calibro 32 mentre si trovava nella sede della Caritas di La Plata, città a 60 km da Buenos Aires.

"La responsabilità è di..."

Dichiara María Belén Bartoli, sorella di una vittima degli abusi:
"La responsabilità del suicidio di Lorenzo è dell'Arcivescovo "Tucho" Fernández, del procuratore Ana Medina, che ha seguito il caso per 11 anni senza darci giustizia, e del giudice che si è occupato del caso... Riteniamo la chiesa e i tribunali responsabili e sottolineiamo che le uniche vittime sono i bambini che hanno avuto il coraggio denunciare questo pedofilo".

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María Belén Bartoli.Euronews

"Mesi di tensioni e sofferenze"

L'Arcivescovo di La Plata, Victor Manuel Fernández. ha cosi scritto sul sito dell'Arcivescovado:
"Dopo la morte del nostro fratello Eduardo Lorenzo, che si è tolto la vita dopo lunghi mesi di enormi tensioni e sofferenze, non possiamo che unirci in preghiera per lui perché il Dio della vita lo accolga nell'amore infinito".

Pur indagato già dal 2008, le autorità argentine non hanno immediatamente arrestato Lorenzo perché la difesa del sacerdote ha presentato un appello per esonerarlo dal carcere e anche se il giudice del caso, Marcela Garmendia, lo ha respinto, l'ordine non ha potuto essere emesso fino a quando non è diventato definitivo, lunedi scorso.

Troppo tardi.

Per approfondire ➡️ Scandalo pedofilia nella Chiesa argentina