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Putin inaugura il ponte di Crimea e scatena la polemica

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Putin inaugura il ponte di Crimea e scatena la polemica
Diritti d'autore  Alexander NEMENOV / POOL / AFP
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La ferrovia che percorre interminabili distanze, da sempre simbolo iconico della Federazione russa stavolta per Mosca è un autogol. Ha suscitato la dura condanna dell'Unione europea, e non solo, l'inaguruazione da parte del presidente Vladimir Putin di un collegamento ferroviario tra Russia e Crimea, la penisola, ex ucraina, annessa illegalmente da Mosca nel 2014.

"Un'altra violazione della sovranità e dell'integrità territoriale ucraina" ha condannato il portavoce di Josep Borrell, nuovo responsabile della politica estera dell'Unione europea.

Ovviamente anche Kiev si è fatta sentire con gli stessi argomenti e aggiungendo che il Cremlino disprezza ogni principio del diritto internazionale.

Il collegamento è stato inaugurato in pompa magna questo lunedì, il ponte ferroviario passa proprio sullo stretto di Kerch e tra l'altro ostacola il passaggio delle navi verso i porti ucraini.

Quando Putin, alla guida di un camion, inaugurò il segmento per il trasporto su gomma

Il segmento per il trasporto su gomma era stato già inaugurato, invece, nel maggio 2018, con sei mesi di anticipo rispetto alle previsioni, direttamente dal presidente della Federazione, Vladimir Putin. Il Capo di Stato aveva guidato personalmente il camion alla testa del convoglio, lanciato alla velocità massima consentita sul viadotto. In quell'occasione, l'allora presidente ucraino, Petro Poroshenko, aveva definito "illegale" la costruzione del ponte di Kerch, "ultima prova del disprezzo del Cremlino per il diritto internazionale".

Il ponte più lungo d'Europa, ma anche il più controverso

Il ponte di Crimea è lungo 18.1 km (è il più lungo d'Europa) e l'idea della sua costruzione venne ipotizzata già agli inizi del XX secolo. La progettazione vera e propria cominciò, però, solo nel 2014, subito dopo la annessione della Crimea da parte della Russia. La costruzione venne affidata, con un contratto multimiliardario di appalto, al Gruppo SGM di Arkady Rotenberg e i lavori iniziarono nel maggio successivo.

Quel tratto tra il Mar Nero e il Mare di Azov è di fondamentale importanza, nei delicati rapporti tra Ucraina e Russia. E' proprio qui, infatti, che Mosca sequestrò tre navi appartenenti a Kiev nell'autunno 2018. Nel Mare di Azov, dove di fatto passa tutto il commercio marittimo della zona, russi ed ucraini possono navigare liberamente, trattandosi di acque internazionali. Ma il ponte è considerato un obiettivo sensibile dal Cremlino, che in pratica controlla lo stretto, mentre l'Ucraina denuncia ritardi per il passaggio delle proprie imbarcazioni, con relativi aggravi economici.

KERCH INFO / AFP
Aerei militari russi sorvolano il ponte di Crimea, mentre una nave russa blocca il passaggio, 25 novembre 2018KERCH INFO / AFP