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I popoli indigeni "dimenticati" dalla Cop25

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I popoli indigeni "dimenticati" dalla Cop25
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I popoli indigeni sono i grandi dimenticati degli accordi sui cambiamenti climatici. Anche se sia la Cop25 che il contro vertice sul clima tenutosi a Madrid hanno invitato rappresentanti di queste comunità, questi ritengono che il loro ruolo rimanga marginale e che la loro lotta per essere riconosciuti debba andare nella stessa direzione di quella contro il riscaldamento globale.

La sensazione è che nel contro vertice sia più facile per loro esprimersi e condividere opinioni. "Penso che qui sia più come stare in famiglia, mentre di là è tutto più programmato per così dire", spiega un membro della comunità cilena dei Mapuche, Francisco Alcapán.

I gruppi indigeni saranno rappresentati quest'anno alla Cop25 nel settore blu, amministrato dalle Nazioni Unite. "La minga indigena sarà l'unica ad avere un posto nel settore blu", prosegue Alcapán. 2C'è un po' più di speranza quindi".

Entrambi i vertici hanno visto la partecipazione di rappresentanti delle comunità indigene dell'Amazzonia, particolarmente colpite dai cambiamenti climatici e dalle politiche di alcuni governi. "La differenza più grande tra i due eventi è che la Cop ufficiale non dice la verità, è solo uno spazio per i negoziati sulla natura, attraverso carbonio, acqua, petrolio. E' solo uno spazio per i negoziati tra governi e aziende", dichiara Ninawa, indigeno dell'Amazzonia brasiliana.

Tutti concordano sul fatto che al contro vertice ci sia comunque più spazio per il dialogo.