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Cosa manca per raggiungere un accordo sul clima

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Cosa manca per raggiungere un accordo sul clima
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Nulla di fatto, alla conferenza Onu sul clima, Cop25, di Madrid, l'unico raffreddamento riguarda le ambizioni. I delegati hanno dovuto alla fine gettare la spugna, nonostante trentasei ore di tempi supplementari e tredici giorni di negoziati. Le posizioni tra gli oltre duecento paesi e organizzazioni non governative sono rimaste diametralmente opposte. Eppure, le discussioni sono andate avanti tutta

Già Carolina Schmidt, ministra cilena dell'ambiente, che presiede la conferenza, lasciava trasparire un certo imbarazzo, dicendo a mezza voce:

"questa è la COP25, è un impulso ad agire, e non c'è azione se non c'è ambizione. Perciò dobbiamo trovare un consenso"

La bozza di compromesso avanzata dalla presidenza cilena è infatti stata respinta, perché ritenuta con scarsi obbiettivi da alcuni paesi, e troppo esigente per altri.

Secondo fonti del Costa Rica, ad aver fatto saltare il tavolo sono stati essenzialmente tre grandi paesi: Usa, Australia e Brasile.

Nessuna sopresa, Washington infatti aveva già annunciato l'abbandono unilaterale degli Accordi Onu di Parigi sul clima, firmati nel 2015.

Gli attivisti del gruppo ambientalista contro il cambio climatico, Extintion Rebellion, sono delusi, e guardano già a Glasgow, dove a fine 2020 si terrà la conferenza COP26.

I duecento paesi, firmatari degli accordi di Parigi sulla lotta contro il riscaldamento globale del 2020, devono raggiungere il consenso necessario per applicare gli impegni assunti quattro anni fa.

Per il momento solo ottanta nazioni hanno presentato degli impegni chiari, ma non rappresentano che il 10 per cento delle emissioni totali.

Secondo gli esperti se si continuasse così il clima globale aumenterà di quattro o cinque gradi centigradi da qui alla fine del ventunesimo secolo.

Difficile anche un accordo sugli scambi commerciali delle quote di emissioni di CO2.

"Non possiamo dire al mondo che limitiamo le nostre ambizioni nella lotta contro il cambiamento climatico" chiosa lapidario il nuovo commissario europeo per l'accordo ambientale, l'olandese Frans Timmermans.