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Libano, in centinaia protestano di fronte alla banca centrale

Libano, in centinaia protestano di fronte alla banca centrale
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Centinaia di manifestanti si sono riuniti davanti alla Banca centrale libanese, a Beirut, per protestare contro le misure di contrasto alla fuga dei capitali adottate dalle banche nazionali.

Alcuni hanno sfondato la recinzione esterna dell'edificio, mentre la folla, inferocita, gridava slogan accusando il governatore della banca centrale, Riad Salameh, di essere un "ladro".

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Il governatore della banca centrale del Libano, Riad SalamehREUTERS/Mohamed Azakir/File Photo

Le misura contestate sono state introdotte il 19 novembre scorso, per contenere la fuga dei capitali in un momento in cui - per via della grave crisi sociale, economica e politica in corso in Libano .- molti risparmiatori cercavamo di prelevare dollari americani dai propri conti correnti, per tutelarsi da un eventuale calo della Lira libanese.

La protesta va ad aggiungersi alle contestazioni, sempre più dure, che da un mese e mezzo chiedono la rimozione dell'élite al governo, accusata di malgoverno nel periodo successivo alla guerra civile terminata nel 1990.

Secondo l'arcivescovo maronita di Damasco, mons. Nassar, la crisi delle banche libanesi starebbe colpendo duramente anche le famiglie siriane che avevano cercato di mettere in salvo i propri risparmi spostandoli nel paese dei cedri.

Il Libano ha ripagato un'eurobond del valore di 1,5 miliardi di dollari, ponendo un freno alle preoccupazioni circa l' inadempienza sul suo debito nel mezzo della peggiore crisi finanziaria degli ultimi tre decenni.

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