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"Il tipo di rifiuti in mare è cambiato e diminuito"

"Il tipo di rifiuti in mare è cambiato e diminuito"
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MARSIGLIA (FRANCIA) - Alain Dumort, rappresentante dell'UE a Marsiglia e appassionato subacqueo, si è unito a centinaia di volontari che hanno fatto un tuffo nelle acque non proprio limpide del Porto Antico per ripulire i cumuli di spazzatura accumulati nel corso degli anni.

L'operazione "Vieux-Port Propre" è uno degli oltre 70 eventi simili che ricevono il sostegno finanziario e organizzativo della campagna #EUBeachCleanup in tutto il mondo.

Quali sono gli obiettivi di questa campagna? Questi eventi possono fare la differenza per le zone costiere?

"Questa operazione fa parte di una campagna molto più ampia, poiché noi, la Commissione Europea, lavoriamo a livello europeo, ma abbiamo anche una vocazione globale. Per questo motivo, la campagna di pulizia delle spiagge dell'UE viene condotta in collaborazione con le Nazioni Unite", spiega Alain Dumort.

"Operazioni analoghe sono in corso in molti paesi del mondo, e in particolare in tutto il bacino del Mediterraneo: in Italia, Spagna, Algeria, Marocco, Giordania... È un'operazione veramente globale, perché sappiamo bene che i rifiuti che provengono per esempio dall'Egitto, un giorno finiranno a Cipro, o in Italia, o qui nel Porto Antico di Marsiglia. L'obiettivo di questa campagna è quello di avere una dimensione europea, mediterranea e globale".

"A quanto pare, la situazione qui a Marsiglia sta migliorando: il tipo di rifiuti è cambiato nei tre anni in cui abbiamo co-organizzato questo evento di pulizia. Perché è cambiato? Perché i nostri partner (non citerò i marchi commerciali) sono sinceramente consapevoli di questo problema, hanno ridotto i rifiuti, soprattutto quelli in plastica monouso, e hanno installato più cestini dei rifuti, quindi c'è sempre meno spazzatura di questo tipo".

"Vediamo altri rifiuti, però: come transenne edilizie, biciclette e addirittura monopattini elettrici, ma sempre meno anche di questi. E questo è un buon segno. Ora l'obiettivo è quello di spostare l'attenzione sul riciclaggio e il riutilizzo, per affrontare meglio tutti i rifiuti ancora esistenti.
Questa è la priorità
", conclude Alain Dumort.

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