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Guaidò, selfie coi narco-paramilitari colombiani

Guaidò, selfie coi narco-paramilitari colombiani
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Di Michele Carlino
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Foto scandalo dell'autoproclamato presidente venezuelano con due esponenti della banda dei Los Rostrejos

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Le autorità venezuelane hanno aperto una indagine a carico dell'autoproclamato presidente a interim Juan Guaidò dopo la diffusione di una foto che lo ritrae in compagnia di due sospetti membri di un potente gruppo di paramilitari narcotrafficanti colombiani, Los Rastrojos. Parlando ai giornalisti Guaidò ha minimizzato l'accaduto, affermando che non è abituato a chiedere un certificato penale prima di farsi una foto, e ha di nuovo attaccato il presidente Maduro, per la protezione che avrebbe garantito agli esponenti delle Farc.

Los Rastrojos, narco-paramilitari

La foto risale al 22 febbraio scorso, quando Guaidò attraversò illegalmente confine con la Colombia per partecipare al concerto per il Venezuela promosso da Richard Branson. Il leader conservatore sostiene di non conoscere le persone con cui è stato ripreso, ma il ministro dell'Interno di Caracas, Nestor Reverol, lo contraddice: "L'ingresso di Guaidò in territorio colombiano è stata una operazione curata dai narco-paramilitari, che gli hanno garantito protezione e sicurezza durante la sua permanenza in territorio colombiano".

"Immagini imbarazzanti" definisce quelle di Guaidò coi paramilitari il presidente Maduro, per il quale saremmo davanti "alla madre di tutti gli scandali".

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