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Guerra dei droni fra Israele e Iran

Guerra dei droni fra Israele e Iran
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Obiettivo: distruggere basi di Hezbollah in Siria e, nell'era dei social media, controllare la narrazione per impedire che venga usata dalla propaganda iraniana. Contravvenendo a regole che ha sempre rispettato, Tel Aviv ha confermato, anche rilasciando video, di aver distrutto una fabbrica di droni che avrebbero potuto attaccare Israele, dalla Siria.

Il premier Benjamin Netanyahu ha confermato che i jet hanno colpito obiettivi iraniani alla periferia sud di Damasco. I missili avrebbero centrato un centro di comando da dove i Pasdaran stavano preparando un’incursione. I morti sarebbero una trentina. Ovvie le proteste con il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah che ha confermato la morte di due cittadini libanesi. Hezbollah è una formazione politico-militare attiva in Libano e finanziata da Teheran. La denuncia di Nasrallah punta a coinvolgere nella crisi anche Beirut dove, qualche giorno fa, un drone israeliano è caduto e un altro è esploso in volo. Le forze aeree con la stella di Davide sorvolano spesso il Libano per arrivare a colpire obiettivi nemici in Siria. Israele ha da tempo approntato, nel Golan e nell’alta Galilea, verso il confine con Siria e Libano, il sistema di difesa Cupola di Ferro per intercettare eventuali rappresaglie con i missili provenienti dall'Iraq, dalla Siria e da altri territori.

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