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Un virus simile al morbillo dietro alla moria di delfini in Italia

Un virus simile al morbillo dietro alla moria di delfini in Italia
Diritti d'autore  Flickr/Brandon Trentler
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Sembra sia il virus Cemv - meglio conosciuto come "mobillo dei cetacei" - la causa della morìa di delfini che negli ultimi mesi si è registrata sulla coste del Lazio e, soprattutto, della Toscana.

A dirlo è una relazione, appena divulgata dalla Regione Toscana, relativa alle analisi fisiche, batteriologiche ed ecotossicologiche sulle carcasse di delfino rinvenute lungo le coste regionali. Il referto parla inoltre di possibili correlazioni - che verranno ora approfondite con ulteriori analisi - con precedenti analoghi avvenuti sempre nel Santuario dei Cetacei nel 2013 e nel 2016. Il lavoro sarà portato avanti in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la diagnosi dei Mammiferi marini spiaggiati (Credima), che sta analizzando i casi di altri delfini spiaggiati in Liguria.

Epidemia

Il virus, della stessa famiglia del morbillivirus, causa generalmente polmonite ed encefalite - infiammazione cerebrale - causata da una marcata immunosoppressione. Poiché i delfini vivono in branchi, la trasmissione è molto rapida ed estesa: nel 2013-2014, quasi 1.500 delfini sono morti lungo la costa orientale degli Stati Uniti a causa del virus.

"Siamo impotenti di fronte a questo virus", ha detto Federica Fratoni, commissario per l'ambiente della regione Toscana, in un comunicato. "Ma potremmo fare molto su un altro problema evidenziato dall'analisi dei tessuti e degli organi prelevati durante le autopsie", ha aggiunto, segnalando che sono stati trovati "alti livelli di DDT e PCB" - entrambi composti chimici.

Dall'inizio dell'anno sono stati oltre 40 i delfini ritrovati morti sulle coste tra Lazio e Toscana. Negli ultimi tempi, gli avvistamenti - documentati a cadenza quasi quotidiana sull'account twitter della Protezione ambientale toscana - si erano drammaticamente intensificati.