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La Fed taglia i tassi d'interese, ma a Trump non basta

La Fed taglia i tassi d'interese, ma a Trump non basta
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REUTERS/Sarah Silbiger
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Una mossa ingiustificata per alcuni, un concessione a Trump per altri. Analisti e osservatori si sono spaccati sulla decisione della Federal Reserve di tagliare i tassi d'interesse di un quarto di punto.

Il taglio annunciato da Jerome Powell, presidente della Banca centrale americana, è il primo in oltre dieci anni.

Una mossa attesa dagli operatori, motivata dal rallentamento della crescita globale e dalle recenti tensioni commerciali.

La decisione di Powell non è bastata a placare le ire di Donald Trump, da tempo ai ferri corti con la Fed per il suo rifiuto di tagliare i tassi.

Troppo leggera, stando al presidente americano, la sforbiciata di venticinque punti base.

Powell continua a deluderci, ha twittato Trump, che in passato gli ha dato più volte del traditore per il suo rifiuto di seguire le direttive della Casa Bianca.

Negli Stati Uniti la disoccupazione rimane quasi ai minimi storici e i consumi interni elevati, ma nel secondo trimestre gli investimenti sono stati inferiori al previsto e l'inflazione inferiore all'obiettivo del 2%.

Tra le misure annunciate da Powell anche la fine anticipata della riduzione del bilancio della Fed, lievitato negli anni della crisi dall'acquisto di titoli stato e bond ipotecari per sostenere l'economia americana.