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Tensioni, petrolio e sanzioni: perché lo stretto di Hormuz è così importante

Tensioni, petrolio e sanzioni: perché lo stretto di Hormuz è così importante
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Un'eventuale missione navale straniera nello stretto di Hormuz, come quella proposta dalla Gran Bretagna dopo il sequestro della sua petroliera Stena Impero da parte dei Pasdaran, "avrebbe conseguenze imprevedibili" e potrebbe portare a "pericolosi" confronti con l'Iran. Lo ha detto il brigadiere generale Hossein Dehghan, consigliere per la Difesa della Guida suprema Ali Khamenei.

Ma perché quest'area di navigazione che divide la penisola arabica dalle coste dell'Iran è tornata nelle ultime settimane agli onori delle cronache internazionali? Come mai è così strategica?

Lo stretto collega il Golfo Persico con quello dell'Oman. Largo appena 33 km nel punto più angusto, la corsia di navigazione è larga solamente 3 km in entrambe le direzioni.

Gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita hanno da sempre cercato di trovare altre rotte per bypassarlo. Da qui passa un quinto del petrolio mondiale. Parliamo nel 2018 di 21 milioni di barili per giorno di petrolio (greggio, prodotti petroliferi, condensato), secondo stime americane: l'equivalente del 21% del consumo di petrolio liquido globale (EIA).

L'Arabia Saudita, l'Iran, gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e l'Iraq, tutti membri dell'Opec, esportano la maggior parte della materia prima proprio da questo stretto. Il Qatar, ovvero il più grosso esportatore mondiale di gas naturale liquefatto (Lng), lo fa passare quasi tutto da qui.

Dopo l'imposizione delle sanzioni americane, una deroga scaduta il 2 maggio scorso ha permesso ai persiani di continuare a vendere petrolio a otto Paesi: Cina, Grecia, India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Turchia. Dopodichè l'Iran ha minacciato di interrompere i commerci mondiali di petrolio dallo stretto di Hormuz se gli Stati Uniti dovessero continuare a strangolare l'economia locale.

La quinta flotta americana è di stanza in Bahrain e ha il compito di proteggere i carghi commerciali che passano di là.

Alcuni gravi incidenti passati

  • 1980-1988 - Durante la guerra tra Iran-Iraq, le due parti cercano di interrompere le reciproche esportazioni di petrolio durante la cosiddetta Guerra delle Petroliere, o Tanker War;
  • Luglio 1988 - La nave da guerra americana Vincennes abbatte un aereo di linea iraniano uccidendo tutti i 290 passeggeri a bordo. Washington lo ritiene un incidente mentre Tehran un attacco deliberato;
  • Inizio 2008 - Gli Stati Uniti accusano l'Iran di minacciare tre navi della Marina americana nello stretto;
  • Luglio 2010 - La petroliera giapponese M Star viene attaccata nella Stretto; un gruppo chiamato Brigate Abdullah Azzam legato ad al Qaeda rivendica la responsabilità;
  • Gennaio 2012 - L'Iran minaccia di bloccare lo Stretto come rappresaglia per le sanzioni americane ed europee volte a frenare il programma nucleare di Teheran.
  • Maggio 2015 - Le navi iraniane sequestrano una nave portacontainer nella zona e sparano alcuni colpi d'avvertimento contro una petroliera battente bandiera di Singapore: a detta delle autorità iraniane avrebbe danneggiato una piattaforma petrolifera;
  • Luglio 2018 - Il presidente Hassan Rouhani suggerisce che l'Iran potrebbe mettere a repentaglio il commercio globale di petrolio attraverso lo Stretto: una risposta agli appelli degli Stati Uniti che chiedono di ridurre le esportazioni iraniane a livello zero;
  • Maggio 2019 - Quattro navi, di cui due petroliere saudite, sono attaccate nel Golfo appena fuori dallo Stretto; funzionari americani addossano la colpa dell'Iran, Teheran nega ogni accusa;
  • Giugno 2019 - Due navi cisterna sono attaccate a sud dello Stretto; lo stesso scambio di accuse si ripete
  • Giugno 2019 - L'Iran afferma di avere abbattuto un drone americano;
  • Luglio 2019 - L'USS Boxer distrugge un drone iraniano nella zona affermando che metteva a rischio la sicurezza della nave della marina americana. L'Iran nega di aver mai perso alcun drone;
  • Luglio 2019 - L'Iran sequestra la petroliera britannica Stena Impero nello Stretto.