La mossa di Ankara è destinata ad alimentare lo scontro già in atto con Nicosia
La Turchia invia una nuova nave da perforazione nel Mediterraneo orientale per compiere attività di esplorazione al largo di Cipro nella cosiddetta Zona economica esclusiva (Zee), in cerca di idrocarburi. La mossa di Ankara è destinata ad alimentare lo scontro già in atto con Nicosia che, con il sostegno dell'Ue, la accusa di compiere «perforazioni illegali» nella zona economica esclusiva.
La Yavuz, lunga 229 metri, è attraccata al porto di Dilovasi a sud di Istanbul, dove si è svolta una cerimonia in cui ha partecipato anche il Presidente turco Erdogan. Il Ministro dell'Energia turco Fatih Donmez è stato categorico:
"La Yavuz farà rotta verso il mediterraneo orientale per cominciare a perforare il pozzo Karpaz-1. Yavuz che sarà attiva nella base vicina a Karpas, Cipro, raggiungerà una profondità di 3.300 metri e completerà il suo obiettivo in 3 mesi"
Donmez ha poi aggiunto:
"Agli altri attori, che si trovano fuori della regione e che stanno mettendo in piedi delle forme di co-operazione con Cipro, diciamo di non illudersi perché non arriveranno a dei risultati. Che non partecipino a stratagemmi illegali. Nessuno fermerà la Turchia nel suo obiettivo che persegue in modo determinato".
E' la sempiterna contesa tra la Repubblica Cipriota del Sud e quella del Nord di sfera turca, le cui partite rischiano sempre di innescare delle micce nel difficile scacchiere del Mediterraneo dell’Est. In quel tratto di mare è già presente poi la nave turca da perforazione Fatih che ha iniziato a perforare un pozzo di 5.500 metri nel Mar Mediterraneo già lo scorso venerdì 3 maggio.