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Migranti: braccio di ferro Sea Watch-Salvini

Migranti: braccio di ferro Sea Watch-Salvini
Diritti d'autore REUTERS/Antonio ParrinelloFalco, Salvatore
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Di Euronews
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Migranti: braccio di ferro Sea Watch-Salvini. Per la Commissione europea: "La Libia non è un posto sicuro".

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La Sea Watch resta ferma a circa 16 miglia dall'isola di Lampedusa mentre prosegue il braccio di ferro con il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini. A bordo della nave ci sono 53 persone.

"Avendo ricevuto come unica indicazione il porto di un Paese in guerra, la Sea Watch ha fatto rotta verso il porto sicuro più vicino alla posizione del soccorso", comunica la Ong che annuncia anche la disponibilità di 60 città tedesche ad accogliere i naufraghi.

Niente Malta. La nave Sea Watch ha cambiato nuovamente rotta: ciondola nel Mediterraneo e gioca sulla pelle degli immigrati, nonostante abbia chiesto e ottenuto un porto da Tripoli. Replica via Twitter il leader della Lega.

Nello scontro mediatico tra Salvini e la Ong si inserisce anche Bruxelles: "Tutte le navi con bandiera europea sono obbligate a rispettare il diritto internazionale e il diritto sulla ricerca e salvataggio in mare che comporta la necessità di portare delle persone in un posto sicuro. La commissione ha sempre detto che queste condizioni non si ritrovano in Libia".

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