Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.

ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Budapest, le prime immersioni di recupero dopo la collisione

Budapest, le prime immersioni di recupero dopo la collisione
Dimensioni di testo Aa Aa

I sommozzatori dell'esercito Sud coreano hanno effettuato le prime immersioni sul luogo in cui lo scorso 29 maggio una nave da crociera ha affondato un battello turistico a Budapest. La collisione ha provocato 7 morti e 21 dispersi.

Un lavoro certosino complicato dall'alto livello dell'acqua del Danubio. Ed è il primo dei tentativi di immersione riuscito tra i tanti che invece sono falliti per le cattive condizioni del tempo e il livello dell'acqua troppo alto.

REUTERS/Marko Djurica

L'operazione dei sommozzatori ha un duplice obiettivo: quello di trovare i corpi dei dispersi e la opportunità di svolgere delle indagini sull'incidente, mentre al momento il capitano della nave, un ucraino di 64 anni, è stato formalmente incriminato.

"Utilizziamo diversi tipi di tecniche nelle operazioni di salvataggio. Abbiamo richiesto Veicoli navi e gru per le operazioni. Stiamo aspettando la gru di sollevamento Adam Clark che dovrebbe arrivare tra pochi giorni. E' necessario che si abbassino le acque abbastanza in modo che siano al di sotto dei ponti per poterci avvicinare al sito" ha riferito il direttore delle operazioni anti terrorismo.

La squadra di recupero è abbastanza ottimista su quanto si sta facendo e le autorità credono che il livello dell'acqua si abbasserà presto ed è stata persino ancorata una nave militare ungherese per dare supporto l'operazione di salvataggio.

"158 agenti, 47 veicoli della polizia, 17 imbarcazioni e 2 elicotteri sono impegnati nella ricerca delle persone scomparse", lo riferisce in conferenza stampa la polizia ungherese parlando del dispiegamento di forze adottato nelle operazioni.