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Elezioni europee, ultimo atto

Elezioni europee, ultimo atto
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Le urne nei 27 Stati membri si sono aperte il 23 maggio scorso, ma ogni Paese ha scelto in maniera autonoma la data. I primi a votare sono stati i cittadini di Regno Unito e Paesi Bassi, gli ultimi a chiudere saranno gli italiani. Si vota oggi, domenica 26 maggio e le urne saranno aperte dalle ore 7 alle ore 23.

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. Si possono esprimere fino a tre preferenze per candidati della stessa lista. Nel caso si esprimano tre preferenze, queste debbono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento.

Per le elezioni europee vige dal 2014 il sistema degli Spitzenkandidaten che ha l'obiettivo di rafforzare la legittimità democratica dell’esecutivo comunitario.

Questo vuol dire che la presidenza dell’esecutivo europeo viene assegnata al candidato principale del partito politico, europeo, con il maggior numero di seggi al Parlamento comunitario.

C'è però un'incognita che grava su queste consultazioni. Con la nuova proroga della Brexit al 31 ottobre, Londra si trova costretta ad eleggere i suoi rappresentanti all’Europarlamento. Questo vuol dire riportare a 751 gli eurodeputati a svantaggio dei 27 eletti chiamati a sostituire i britannici in caso di uscita del regno unito dal consesso comunitario: il loro seggio verrà congelato fino all'uscita effettiva del Regno Unito.