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Tripoli contro Haftar: "Ridateci il nostro Paese"

Tripoli contro Haftar: "Ridateci il nostro Paese"
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Continua in Libia il tentativo del generale Khalifa Haftar di spodestare il governo internazionalmente riconosciuto di Al Serraj, tra le proteste della gente di Tripoli che ogni venerdì si ritrova in piazza come racconta la nostra inviata Anelise Borges: "Praticamente ogni venerdì ormai da più di un mese, centinaia di persone si sono radunate nel centro di Tripoli ... unite in un solo grido restituiteci il nostro Paese. Questi residenti dicono di essere i veri detentori del futuro della Libia e chiedono la possibilità di dimostrarlo. Sono qui per protestare contro la campagna militare guidata da Khalifa Haftar, dicono che trasformerà il Paese in una dittatura."

Un anziano dice: "Per quattro anni Haftar ha distrutto Bengasi, ucciso i nostri rivoluzionari e li ha gettati nella spazzatura. Non riuscirà a farlo qui". Altri chiedono che i giovani possano crescere con una prospettiva diversa rispetto a quella della guerra per costruire uno "Stato civile e moderno", dice un uomo.

Borges sottolinea: "Per ora l'offensiva di Haftar si è bloccata nella periferia della città a circa 15 km da qui. Ma questa ondata di violenza è già costata molto ai libici: oltre 400 persone sono state uccise e quasi 60.000 sfollate dal 4 aprile. Senza una risoluzione politica in vista, la Libia rischia di piombare in un 'instabilità ulteriore per il prossimo futuro"