Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Brexit: Theresa May e le metafore calcistiche

Brexit: Theresa May e le metafore calcistiche
Diritti d'autore  REUTERS/Hannah Mckay
Diritti d'autore REUTERS/Hannah Mckay
Di Alberto De Filippis
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

La premier sempre più sola

Mentre il valore della sterlina cade, come diretta conseguenza del mancato dialogo fra governo e opposizione, nel parlamento britannico i deputati non trovano di meglio che lanciarsi accuse reciproche e affidarsi a battute come dice il leader laburista Jeremy Corbyn: "Credo che dopo la splendida vittoria del Liverpool l'altra sera in champions, la premier Theresa May potrebbe chiedere consiglio all'allenatore Jurgen Klopp".

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

La May ha risposto rimanendo nella metafora calcistica: "Credo che, proprio ripensando a Liverpool-Barcellona dell'altra sera, la cosa dimostra che quando tutti dicono che è finita, che l'opposizione ha vinto, che il tempo è scaduto, che bisogna arrendersi, è allora che si può comunque vincere se si resta tutti uniti".

Frasi che però non risolvono i problemi più impellenti come la necessità del paese di preparare le elezioni europee in pochissime settimane senza neppure sapere cosa potrebbe accadere in estate.

Continua la May: "Circa la domanda a proposito di un secondo referendum, rimango dell'opinione di sempre e non cambierò la mia risposta. Dovremmo attenerci al primo referendum e a quello che la consultazione richiedeva".

Intanto però sono sempre più a chiedere le dimissioni della May. Come ad esempio la conservatrice Andrea Jenkyns: "È ora di dimettersi e lasciare che qualcun altro guidi il nostro partito, il nostro paese e i negoziati".

Theresa May: "Le mie dimissioni non sono il tema del contendere, come non lo è il mio voto. Se lo fosse avremmo già lasciato l'Unione Europea".

In mezzo a tanti attacchi la May raccoglie anche una mano tesa, quella del segretario di stato americano Mike Pompeo che dichiara come l'amicizia fra Washington e Londra resti speciale e lo resterà con o senza Brexit malgrado divergenze circa il dossier iraniano e sulla collaborazione o meno con la cinese Huawei per la costituzione della rete 5g nel paese.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Gran Bretagna: vola il partito della Brexit

Attacco iraniano alla base di Diego Garcia: dove si trova e perché è importante

Nowruz a Londra: la diaspora iraniana celebra la primavera nel lutto per la guerra in Iran