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Accordo sul nucleare, l'Iran riduce il suo impegno: sanzioni in arrivo?

Accordo sul nucleare, l'Iran riduce il suo impegno: sanzioni in arrivo?
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REUTERS/Raheb Homavandi
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TEHERAN (IRAN) - Sul Golfo Persico soffiano venti di crisi. Secondo l'intelligence americana, l'Iran starebbe spostando missili balistici via nave e Washington ha risposto inviando una flotta da guerra guidata dalla portaerei Abraham Lincoln e una task force di bombardieri.

Ma la notizia del giorno è un'altra: l'Iran riduce i suoi impegni nell' accordo sul nucleare. Lo ha annunciato questo mercoledi il presidente iraniano Hassan Rohaini in diretta televisiva.

La mossa di Teheran arriva esattamente un anno dopo che Donald Trump, l'8 maggio 2018, ha ritirato gli Stati Uniti dall'accordo.

Quattro anni fa

Il 14 luglio 2015 a Vienna l'Iran e i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU - Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Cina e Russia - più la Germania (il famoso 5 + 1) - hanno sottoscritto l'accordo, noto come Piano d'Azione Globale Congiunto (JCPOA-Joint Comprehensive Plan of Action).

"Con coraggio, volontà politica, rispetto reciproco e leadership, abbiamo ottenuto ciò che il mondo sperava", dichiar`ò l'Alto Rappresentante UE per gli affari esteri Federica Mogherini, 4 anni fa: "un impegno condiviso per la pace e per unire le nostre forze per rendere il nostro mondo più sicuro".

Federica Mogherini. Vienna, 14.7.2015

Ora l'Iran chiama in causa l'art. 26 dell'accordo: può riprendere parzialmente o totalmente l'attività nucleare se una delle altre parti, in questo caso gli Usa, non rispettano gli impegni.

Cosa prevede l'accordo?

In base all'accordo, l'Iran ha accettato:
- eliminazione dell'uranio arricchito di media entità e taglio dell'uranio a basso arricchimento del 98%

- stop alla produzione di plutonio per armi

- limitazione alle strutture per l'acqua pesante dei reattori nucleari

- maggiori controlli degli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA)

In cambio, l'Iran ha ricevuto un alleggerimento delle sanzioni internazionali.

Un anno fa, Trump disse "Basta!"

Un anno fa il presidente Trump accusò l'Iran di eludere i termini dell'accordo, ritirandosi unilateralmente dallo stesso, siglato dagli Usa durante l'amministrazione-Obama.

"Si trattava di un accordo orribile che non avrebbe mai dovuto essere mai fatto".
Donald Trump
presidente Stati Uniti

"Il fatto è che si trattava di un accordo orribile che non avrebbe mai dovuto essere mai fatto, non ha portato la pace e non lo farà mai", ha dichiarato Trump.

Trump ha quindi ripristinato le sanzioni americane e in aprile ha rifiutato di estendere le deroghe che avevano permesso ad alcuni paesi di acquistare petrolio dall'Iran.
Ora è soprattutto la Francia a chiedere nuove sanzioni,

La diplomazia: Mogherini e Zarif ci hanno provato

Nel frattempo, in particolare l'Alta Rappresentante dell'Ue Federica Mogherini e il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif hanno tentato di mantenere integro l'accordo, evidentemente senza grandi risultati concreti.
Lo stesso Zarif sarà mercoledi a Mosca per incontrare il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov: in agenda, anche l'accordo sul nucleare.

Dall'Iran: Rohani contro l'Europa e il "B-Team"

Il presidente iraniano Rohani ha espresso la sua delusione nei confronti dei paesi dell'Unione Europea, per la loro incapacità - secondo Rohani - di opporsi agli interessi degli Stati Uniti.

Il leader iraniano - ma anche il capo della diplomazia, Zarif, con un suo post su Twitter - punta il dito contro soprattutto contro il consigliere alla sicurezza nazionale John Bolton, chiamando il causa anche il 'B-Team", il gruppo di pressione contro Teheran composto, oltre che da Bolton, dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e dai principi ereditari di Arabia Saudita e Abu Dhabi, Mohammed bin Salman e Mohammed bin Zayed.