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State of the Union: l'estrema destra prova a fare fronte comune

State of the Union: l'estrema destra prova a fare fronte comune
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La prossima settimana diversi partiti di destra in tutta Europa tenteranno di forgiare un'alleanza prima delle elezioni europee.

L'idea è quella di costruire un gruppo parlamentare che possa acquisire una potenza sufficiente per bloccare la legislazione europea così come la conosciamo.

Ma ci sono seri ostacoli.

I populisti non hanno una piattaforma comune, per usare un eufemismo: i loro interessi sono divergenti e le loro personalità contrastanti disprezzano il compromesso.

Abbiamo parlato con uno dei principali leader populisti in Europa, la francese Marine Le Pen.

Ecco cosa ci ha detto:

"Saremo al primo posto nelle elezioni europee, perché rappresentiamo, per davvero, una speranza per l'Europa.

Questa Europa, ha spinto la gente alla disperazione, questa Unione Europea, con la sua natura costrittiva, i sui ricatti, le sue minacce, ha prodotto risultati deprecabili.

Ma c'è un'altra Europa da costruire per salvare l'Europa, bisogna allontanarsi dall'Unione Europea.

Quello che vogliamo di più è tonare al primo posto. Per due ragioni: prima di tutto, a livello europeo naturalmente, perché voglio che sia un gruppo ampio che difende le nazioni e che si oppone a questa Unione europea, che consideriamo fallita.

Ma anche per una questione nazionale, penso che sia assolutamente necessario che Emmanuel Macron venga sconfitto nel bel mezzo del suo mandato. In questo modo gli viene mandato un messaggio chiaro: non può continuare la seconda parte del suo mandato come ha condotto la prima".

Uno dei nemici dei populisti è il centro-destra, in altre parole i conservatori tradizionali e i democristiani, che sono la spina dorsale dell'establishment di Bruxelles.

Insieme ai socialdemocratici e ai liberali controllano le istituzioni europee e la maggior parte dei governi nazionali dell'UE.

Il loro candidato principale è Manfred Weber dalla Germania, fino ad ora il presidente del gruppo del Partito popolare europeo in Parlamento.

Questa settimana Weber ha lanciato ufficialmente la sua campagna, incentrata su sicurezza, innovazione e solidarietà.

E sul fronte Brexit, ci sono novità? Siate pazienti, mancano solo pochi giorni.

Il 12 aprile è l'ultimo giorno entro cui Londra potrà prendere una decisione sul suo piano per uscire dall'UE, l'ultimo giorno possibile, secondo il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

Altrimenti la Gran Bretagna rischia di andarsene senza nessun accordo.

A meno che Theresa May ottenga un'altra estensione durante il vertice speciale dell'UE previsto per la prossima settimana. La premier britannica ha inviato una la richiesta di estensione in una lettera rivolta al presidente del Consiglio dell'Unione europea Donald Tusk.

Ma i leader europei sono irremovibili.

Ed ecco alcuni degli eventi più importanti della prossima settimana:

- Lunedì, il leader populista italiano Matteo Salvini lancia l a sua campagna per le elezioni europee.

Ha invitato altri partiti nazionalisti in Europa a costruire un'alleanza per formare un forte gruppo populista nel prossimo Parlamento, come accennato in precedenza.

- Martedì i leader dell'UE e della Cina si incontrano per un vertice a Bruxelles.

Gli europei, che sono stati spesso divisi sulla Cina, vogliono presentare un fronte unito questa volta.

- Mercoledì, Bruxelles ospita il summit speciale dell'UE sulla Brexit.