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Tensioni a Istanbul, rissa durante un'intervista di Euronews

Tensioni a Istanbul, rissa durante un'intervista di Euronews
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Erdogan in conferenza stampa alla Huber Mansion di Istanbul - REUTERS/Murad Sezer
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Cresce la tensione in Turchia e nella metropoli Istanbul tra i supporter del presidente Recep Tayyip Erdogan e quelli del principale partito di opposizione che, alle elezioni amministrative, ha inflitto un duro colpo all'AKP al governo.

Le schede dichiarate nulle nel primo scrutinio saranno oggetto di nuova valutazione in almeno 8 delle 39 municipalità di Istanbul. Lo ha deciso in una riunione straordinaria la Commissione elettorale suprema turca (Ysk), dopo i ricorsi presentati ieri dall'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan in tutte le municipalità della metropoli sul Bosforo contro la vittoria di Ekrem Imamoglu del partito socialdemocratico Chp, eletto sindaco per circa 25 mila preferenze su quasi nove milioni di voti espressi. "Non si tratta di una decisione senza precedenti", ha spiegato il presidente dell'Ysk, Sadi Guven.

Per parte sua, Ekrem Imamoglu ha invitato la Commissione elettorale suprema "a fare il suo dovere e darmi il mandato come sindaco eletto". L'Akp, al potere da 17 anni, ha perso il controllo di Istanbul, Ankara e della terza più grande città del Paese, Izmir.

Il video del tafferuglio

I giornalisti di Euronews a Istanbul hanno letteralmente toccato questa tensione con mano: durante un'intervista ad un elettore del Chp sulle rive del Bosforo, in un quartiere tradizionalmente liberale, è scoppiata una lite che ha costretto l'intervistato alla fuga. Guardate voi stessi in questo video, dal minuto 2:10. Volano spinte, manate, parole grosse da parte di sostenitori dell'Akp, che ha accusato la crew di provocazione. I reporter hanno trovato rifugio in un caffé nei dintorni.

Secondo quanto riferisce la nostra corrispondente Emily Wither, "con questo testa a testa i nervi sono a fior di pelle e i media stranieri sono visti con sospetto, qui in Turchia".

Entrambi i partiti hanno tappezzato la città con manifesti in cui ringraziano gli elettori per la loro fiducia. Guler Oguz, un venditore di semi, dà la colpa ad Erdogan per i problemi economici del paese. "Il Presidente, naturalmente, il Presidente. Di chi altri è la colpa? Il responsabile è lui", ha detto a Euronews.

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Per Tulay Samci, che lavora in un'azienda di pubbliche relazioni, "ci sono molte persone scontente dai cambiamenti" introdotti dall'AKP. "Per 17 anni, l'AKP ha cambiato tutti i sistemi, tutte le strutture che appartengono allo Stato, le credenze e i valori a cui i turchi sono abituati", ha spiegato.

Ma molti rimangono fedeli a Erdogan, nonostante tutto.

Muhammet Ekinci, giovane cameriere, non si ricorda di un'epoca in cui l'AKP non fosse al potere. Dice ad Euronews che "il motivo principale per cui sostengo l'AKP è Recep Tayyip Erdogan, lo dico sempre e non esito mai a dirlo. Anche per le politiche del partito. Le nostre madri e sorelle portano il velo e sono incoraggiate a farlo"

Un manifesto che mostra il presidente Erdogan e il candidato Binali Yildrim a Istanbul. Si legge la scritta "Grazie, Istanbul". REUTERS/Murad Sezer