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Venezuela, la Corte suprema chiede la revoca dell'immunità per Guaidò

Venezuela, la Corte suprema chiede la revoca dell'immunità per Guaidò
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REUTERS/Ivan Alvarado
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La pressione è in aumento sull'autoproclamato presidente venezuelano Juan Guaidó, già riconosciuto da 50 paesi. Il leader dell'opposizione è finito nel mirino dellaCorte suprema, che ha chiesto all'Assemblea costituente - organo la cui composizione è interamente filo-chavista - di revocarne l'immunità parlamentare.

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Il comizio di Guaidò a San Bernardino, CaracasREUTERS/Manaure Quintero

Secondo la corte, Guaidò è colpevole di aver disobbedito al divieto di lasciare il paese, che gli era stato imposto alla vigilia del suo giro di incontri in diversi paesi sudamericani. Nelle stesse ore, il leader era impegnato in un comizio nel quartiere di San Bernardino, a Caracas, interrotto da un lancio di lacrimogeni ad opera di ignoti: un gesto stigmatizzato dall'autoproclamato Presidente ad interim, che ha detto inoltre di non temere la revoca dell'immunità.

"Ad avere paura - ha dichiarato - sono quelli che stando usando le armi, che ci bersagliano con i lacrimogeni. Noi continuiamo a mostrarci con coraggio perché non abbiamo paura, e continueremo a testa alta".

Il 6 aprile, sia i supporter di Maduro che di Guaidò scenderanno in piazza per due mobilitazioni nazionali contrapposte. Ma intanto il Venezuela continua a vedersela con una crisi energetica che a più riprese ha lasciato al buio il paese: il presidente Maduro ha annunciato il razionamento dell'elettricità per i prossimi 22 giorni, destituendo inoltre il ministro dell'energia elettrica Luis Motta Domínguez, sostituito con Igor Gavidia León