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Tsunami in Indonesia: almeno 430 morti, si cercano i sopravvissuti

Tsunami in Indonesia: almeno 430 morti, si cercano i sopravvissuti
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Provincia di Banten, isola di Java, in Indonesia. Lo tsunami ha investito la costa quattro giorni fa. Oltre 430 persone sono morte, 1400 sono rimaste ferite. Secondo le autorità il bilancio delle vittime è destinato a crescere. Cadaveri sono stati ritrovati anche in zone interne che si ritenevano non colpite.

Ed è stato un Natale di panico: nel villaggio di Sumur si è diffusa la voce di una nuova terribile ondata, è stato un fuggi fuggi generalizzato. Poi, dopo mezz'ora, si è capito che erano voci senza fondamento.

Le squadre di soccorso intanto stanno moltiplicando gli sforzi per estrarre i sopravvissuti dalle macerie degli edifici crollati.

"Stiamo portando avanti le operazioni di salvataggio con l'aiuto dell'esercito e di volontari della società civile - dice un agente della polizia indonesiana - cerchiamo persone ancora vive sepolte dalle macerie e dai detriti. Non è stato ancora toccato niente con i macchinari pesanti".

Con la stessa speranza, molti continuano la ricerca di parenti negli ospedali. Qui, i sopravvissuti come Muhamad cercano di riprendersi. La sua testimonianza dall'ospedale di Pandeglang.

"All'inizio - racconta Muhamad - ho sentito come un ruggito in lontananza. Il mio amico stava cercando di capire da dove provenisse il rumore ma, siccome non ho visto gente scappare, ho continuato a giocare e sono stato investito dall'urto".

Nei villaggi più isolati affluiscono a fatica cibo, acqua e medicinali. E si teme il diffondersi di epidemie.

Secondo gli scienziati, lo tsunami è stato innescato da una frana sottomarina in seguito al parziale crollo del vulcano Krakatoa in eruzione.