Turchia: imminente attacco al kurdistan siriano

Turchia: imminente attacco al kurdistan siriano
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Il Pentagono ha formalmente avviato la procedura per il ritiro di 2000 soldati americani dalla Siria.

L'ordine è stato firmato dal segretario alla difesa Jim Mattis e sarà probabilmente l'ultimo atto del ministro dimissionario, pronto a lasciare a fine anno dopo la rottura definitiva col presidente Donald Trump, legata proprio alla decisione di quest'ultimo, di ritirare le truppe.

Una deliberazione che ha smosso la diplomazia in diversi Stati.

Da Mosca, i cui interessi in Siria sono fortissimi, il commento odierno del viceministro agli esteri Serguéi Riabkov è stato di sfida: "aspettiamo i fatti, vediamo se davvero gli americani si ritireranno". Nel frattempo una delegazione di curdo siriani, rivela la tv Al Arabya, si è recata a Mosca per incontrare rappresentanti del governo russo, obiettivo? Capire quali saranno le mosse del Cremlino dopo l'annuncio del ritiro americano e mentre la Turchia diventa sempre più minacciosa.

Ankara ha infatti comunicato di un imminente attacco contro le milizie curdo siriane dello YPG che hanno combattuto ISIS a fianco degli americani e che ora, con il ritiro statunitense, perdono un alleato mentre, con i suoi blindati, si avvicina, pronto ad attaccare, un nemico storico.