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Francia, accordo in tempi record dopo lo sciopero della polizia

Francia, accordo in tempi record dopo lo sciopero della polizia
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24 ore di mobilitazione: tante ne sono servite agli agenti di polizia francesi per ottenere concessioni parecchio sostanziose. Lo sciopero di martedì 19 dicembre sarà probabilmente ricordato come uno dei più rapidi e incisivi degli ultimi decenni: dopo aver ricevuto per tre volte i delegati delle principali sigle sindacali, il ministro dell'interno Castaner ha firmato con loro - nella notte tra il 19 e il 20 - un accordo che per il momento sembra aver lasciato tutti soddisfatti.

Un primo aumento di stipendio- pari a 40 euro - arriverà già dal prossimo primo gennaio, con altri due incementi di 30 euro programmati tra il luglio 2019 e il luglio 2020. Sale inoltre dell'1,5 per cento l'indennità di rischio, mentre un bonus straordinario da 300 euro agli agenti mobilitati durante le proteste dei gilet gialli. Lo Stato si impegna infine a saldare i 275 milioni di ore di straordinario ancora dovute.

Uno sciopero arrivato in un momento, per così dire, propizio, con l'allerta sicurezza ancora altissimo dopo l'attentato di Strasburgo e le rivendicazioni dei gilet gialli che covano sotto la cenere. Le porte delle stazioni di polizia sono rimaste simbolicamente chiuse in molte città delle Francia, mentre file interminabili si sono verificate all'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi, dove gli agenti in servizio hanno deciso di aplicare alla lettera il protocollo sul controllo passaporti per diostrare con i fatti di aver bisogno di piû personale.