Dopo un incontro con la direttrice Cia, un gruppo di senatori democtratici e repubblicano ha espresso la convinzione che a ordinare l'omicidio sia stato il principe ereditario Mohamed Bin Salman
Sull**'omicidio Khashoggi**, anche la politica statunitense ormai pare sempre più convinta che il governo saudita sia coinvolto fino ai massimi livelli. A ribadirlo, dopo un incontro con la direttrice CIA, Gina Haspel, è un gruppo di senatori repubblicani e democratici: l'unico dubbio, a questo punto, riguarda le sanzioni da adottare verso la famiglia reale saudita
"Non ho dubbi che sia stato Mohammed bin Salman, il principe ereditario, a panificare ordinare e monitorare l'uccisione" ha dichiarato il repubblicano Bok Corker. "Sapeva esattamente cosa stava accadendo. Se si trovasse di fronte ad una giuria, sarebbe condannato in 30 minuti. Quindi la domanda è: 'cosa facciamo ora al riguardo?".
A fargli eco c'è anche John Kennedy, omonimo del presidente ucciso a Dallas ma in realtà repubblicano della Louisiana. "Hanno macellato Mr. Khashoggi come fosse nun maiale. E dobbiamo condannare questo atto con la massima fermezza possibile. Bisogna solo trovare un modo per farlo senza far saltare in aria il Medio Oriente".
Gli occhi restano dunque puntati su Donald Trump, cui spetta l'ingrato compito di formulare eventuali sanzioni per quello che resta il suo alleato più potente.