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Brexit e il nodo di Gibilterra

Brexit e il nodo di Gibilterra
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REUTERS/Hannah McKay
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Gibilterra, rischia di essere il grande intoppo per un accordo sulla Brexit.

Gran Bretagna e Ue vogliono concludere accordi che creeranno un'area di libero scambio, che combini una profonda cooperazione normativa e doganale ma non riescono a trovare un accordo su quei 7 chilometri quadrati di superficie chiamata anche la Rocca. La Spagna, attraverso il premier Pedro Sanchez, ha puntato i piedi sulla trattativa fra Londra e Bruxelles, in vista del summit di domenica.

Dopo le notizie su quattro memorandum d'intesa e un trattato fiscale, qualcosa non deve aver funzionato. I dossier relativi "a Gibilterra e alla pesca devono ancora essere risolti. Insomma un vero groviglio, come dichiarato anche Isabel Celaá, portavoce dell’esecutivo spagnolo."Siamo un governo pro-Europa, quindi vogliamo che si trovi un’intesa domenica, ma la questione della rocca è fondamentale. Qualsiasi accordo venga firmato tra Unione europea e Regno Unito, la Spagna deve farne parte.”

Parole che risuonano come un monito per Dowing Street mentre Theresa May, parlando alla Camera dei Comuni, dichiara che la sovranità di Gibilterra dev'essere tutelata. Una corsa ad ostacoli per la premier britannica, che non può fallire. Sul summit in programma, si gioca tutto. O si trova l’accordo o si torna al punto di partenza. Come sottolineato in un’intervista dalla stessa May. Intanto, aspettando l’accordo sulla Brexit, gli inglesi non perdono il loro umorismo.

I sostenitori di un secondo referendum nel giorno del “Black Friday” hanno voluto ricordare quello che potrebbe essere davvero il futuro del Paese al di fuori dell'UE: un futuro molto nero.