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Mike Pence contro San Suu Kyi: "Sui Rohingya non avete scuse".

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Mike Pence contro San Suu Kyi: "Sui Rohingya non avete scuse".

Mike Pence contro San Suu Kyi: "Sui Rohingya non avete scuse".
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A margine del vertice dei Paesi del Sud Est Asiatico, il vicepresidente statunitense Mike Pence ha incontrato in un faccia a faccia Aung San Suu Kyi la leader di fatto di Myanmar, oggetto di numerose critiche da parte della comunità internazionale a causa delle violenze e delle persecuzioni a cui è sottoposta la minoranza musulmana dei Rohingya nell'ex Birmania.

"Sono molto ansioso di sentire quali progressi sono stati fatti sulla questione dei Rohingya - ha dichiarato Pence in conferenza stampa - Questa è una tragedia che ha colpito i cuori di moltissim americani. La violenza e le persecuzioni delle autorità militari di myanmar e che hanno costretto oltre 700 mila persone a fuggire in Bangladesh non hanno scuse".

Una presa di posizione forte e senza sconti quella del vice di Trump, a cui segue una risposta diplomatica del primo ministro, premio nobel per la pace nel 1991.

"Questa è una tragedia che ha colpito i cuori di moltissimi americani. La violenza e le persecuzioni delle autorità militari di myanmar e che hanno costretto oltre 700 mila persone a fuggire in Bangladesh non hanno scuse"

MIke Pence vice presidente degli Stati Uniti

"Certamente esistono punti di vista diversi - ha risposto - e dovremmo confrontarci su queste diversità per capirci meglio...noi diamo il benvenuto a tutti gli amici che ci aiuteranno a diventare un Paese sicuro e prosperoso per tutti".

E intanto, martedi, i governi di Bangladesh e Myanmar hanno concordato il rimpatrio di un gruppo di Rohingya fuggiti dalle persecuzioni e dalle violenze attualmente ospite di uno dei campi profughi allestiti nei pressi di Dacca. Un decisione che - avverte l'alto commissario per i diritti unmani Michelle Bachelet - sarà considerata come una chiara violazione dei principi fondamentali del diritto.