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Le donne Rohingya: "Stuprate dai soldati in Myanmar"

Le donne Rohingya: "Stuprate dai soldati in Myanmar"
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Di Gioia Salvatori
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Il racconto delle vittime rifugiate nei campi profughi del Bangladesh è di stupri sistematici. Associated Press ha raccolto 29 denunce; 'Medici senza frontiere' racconta di aver curato anche una bimba di 9 anni.

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"I soldati, 50 uomini, sono arrivati nel villaggio, hanno iniziato a far uscire le giovani donne dalle case, poi le hanno violentate". Lo stupro sistematicamente usato come arma di violenza, anche questo ha subito la minoranza musulmana dei Rohingya, perseguitata in Myanmar dall'esercito nazionale. 

I racconti delle vittime sono come pietre: "Non posso sopportare più questo dolore. Non sono capace di raccontarlo al dottore, scoppia nella mia testa, oggi ho pianto tutta la notte, non lo sa nessuno tranne Allah; non riesco nemmeno a chinarmi per pregare e questo mi preoccupa" - racconta una giovane donna.

Le violenze, tra l'altro, sono state raccontate all'Associated Press da 29 donne tra i 13 e i 35 anni sopravvissute e rifugiate in Bangladesh. "Ero preoccupata, ho pianto tanto e mio marito diceva che mi avrebbe abbandonato 'un non musulmano ti ha stuprato', diceva, e minacciava di lasciarmi"- racconta un'altra vittima. 

Solo negli ultimi 5 mesi 'medici senza frontiere' ha curato 113 casi di stupro, la più piccola era una bimba di 9 anni.  

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