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Cipro, alta tensione con la Turchia per le esplorazioni nell'Egeo

Cipro, alta tensione con la Turchia per le esplorazioni nell'Egeo
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Di Antonio Michele Storto
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Mentre una nave da estrazione della statunitense Exxon si prepara ad avviare la sua missione di esplorazione, tutti gli occhi sono puntati sulla Turchia, che minaccia ritorsioni

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La tensione continua a crescere nel tratto di mare Egeo al largo di Cipro, dove la nave da perforazione Stena IceMax è appena arrivata e si appresta a iniziare, per conto della compagnia statunitense Exxon Mobil, una serie di esplorazioni offshore per la ricerca di idrocarburi che dovrebbero andare avanti fino a febbraio.

Tutti gli occhi sono ora puntati sul presidente turco Erdogan, che ha promesso pesanti ritorsioni verso qualunque compagnia straniera che dovesse avventurarsi in quel tratto di mare, che Ankara si rifiuta di riconoscere come zona economica esclusiva di Cipro: lo sorso 4 novembre, in occasione del varo di una nuova nave da guerra, Erdogan ha promesso di agire militarmente contro chiunque dovesse sfidare il suo divieto.

Il timore, dunque, è che le esplorazioni sfocino in un incidente bellico o diplomatico: nel febbraio del 2018, la marina turca aveva già costretto al dietrofront una nave italiana dell'Eni, che si apprestava a raggiungere un giacimento di gas naturali di recente scoperta.

Per il momento, le autorità cipriote - che da oltre 40 anni si contendono la parte settentrionale dell'isola con le truppe d'occupazione turche - hanno emesso un ordine ufficiale per tutte le navi di tenersi ad almeno 500 metri di distanza dalla Stena.

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