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Ucraina: le repubbliche auto proclamate di Donetsk e Luhansk verso il voto

Ucraina: le repubbliche auto proclamate di Donetsk e Luhansk verso il voto
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Di Euronews
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L'11 novembre la regione del Donbass va al voto, in un clima teso. Kiev e l'ambasciata americana protestano contro Mosca, accusata di muovere i fili dietro ai candidati.

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Le elezioni in programma per l'11 novembre nelle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Luhansk, infiammano il clima nel Donbass.

Sui muri, per le strade di Donetsk, i cartelli elettorali invitano i cittadini alla partecipazione.

Favorito nella corsa alla guida della regione è Danis Pushilin, attuale "primo ministro",

Edward Basurin, portavoce del ministero della Difesa della proclamata Repubblica di Donetsk: "Speriamo che l'11 novembre sarà un giorno tranquillo, che il nemico non impedisca alla gente di esprimere la propria volontà".

Kiev alza la voce e dichiara che non riconoscerà mai i risultati di elezioni che considera illegittime. Il presidente Petro Poroshenko ha definito il voto la premessa per future nuove sanzioni contro la Russia.

Anche l'ambasciata americana a Kiev definisce le elezioni una farsa che MOsca dovrebbe e potrebbe cancellare, si legge in un tweet, ma non lo farà perchè ha già consacrato i leader politici nella regione come suoi delegati. Accuse che il Cremlino respinge al mittente.

La morte in un'esplosione ad agosto del leader separatista Zakharchenko, simbolo della lealtà alla causa filorussa, ha forse suggerito cautela se è vero che molti dei nuovi candidati non indossano piu' le divise e si mostrano in giacca e cravatta: per alcuni la traformazione da combattenti a politici è, forse, cominciata.

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