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Boeri: "Quota 100? È ingiusta. Dopo l'INPS? Torno dai miei studenti..."

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Boeri: "Quota 100? È ingiusta. Dopo l'INPS? Torno dai miei studenti..."

Boeri: "Quota 100? È ingiusta. Dopo l'INPS? Torno dai miei studenti..."
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Una manovra che "grava su chi lavora", una riforma delle pensioni che, con quota 100, "favorisce chi va in pensione prima" senza tenere in considerazione alcun altro elemento.

Il presidente dell'INPS Tito Boeri, ospite di euronews, spiega perché, in una parola, definisce ingiusta la riforma delle pensioni.

A tanti pensionamenti non corrisponderanno altrettante assunzioni

Aggiunge che è sbagliato pensare che il mondo del lavoro sia "come un autobus", dove tanti scendono e altrettanti salgono, tant'è che la storia insegna che in epoca di baby-pensionamenti è lo stesso aumentata la disoccupazione.

La manovra non rilancia la crescita

Sostiene Boeri che la manovra non rilancerà la crescita perché il suo cuore è di "spostare risorse da chi lavora a chi non lavora" mentre la preoccupazione principale dovrebbe essere la crescita "perché quando si cresce si può redistribuire"; e di redistribuire c'è bisogno.

Promuove, Boeri, l'idea dei 5 Stelle del reddito di cittadinanza "Bisogna migliorare le proprietà redistributive del nostro stato sociale", afferma e si dice d'accordo a potenziare il reddito d'inserimento istituito sul finire della scorsa legislatura.

Dopo l'INPS un futuro in politica?

No. Boeri nega di volersi candidare: "Guardo con entusiasmo l'idea tornare tra i miei studenti e fare ricerca, è la mia scelta di vita".