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A Barcellona è festa ma è anche protesta

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A Barcellona è festa ma è anche protesta

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Tra festa e protesta, a Barcellona si sfila: gli unionisti contro il nazionalismo catalano, per l'unità con la corona spagnola ma anche chi è pro e contro la commemorazione per la scoperta dell'America:

"Tutti, i catalani o chiunque arrivi da altre regioni della Spagna... siamo qui per celebrare un grande giorno. Siamo qui per le strade con le bandiere per dimostrare che la Catalogna è parte della Spagna, non fuori"

"Penso che non ci sia nulla da celebrare il 12 di ottobre. La scoperta dell'America è stato un grande massacro e ha portato alla morte milioni di persone. Credo che sia una vergogna questa festa".

Il 12 ottobre ha comunque perso l'impronta nazionalista cara al regime franchista e anche un pò del sentimento patriottico. Da "Giorno dell'ispanità", infatti, si è passati oggi a indicarla come “festa nazionale della Spagna”.

Cospicuo a sfilare anche Il fronte degli indipendentisti, che aveva guidato un anno fa la Catalogna quasi alla secessione con la Spagna. Questa settimana si è spezzato e le due formazioni separatiste alla guida della regione autonoma hanno perso la maggioranza nel parlamento locale. Il governo regionale vorrebbe restare in sella fino all'apertura del processo contro i dirigenti indipendentisti che dovrebbe aprirsi all'inizio del 2019.

Lo scorso 1 ottobre, a un anno dal referendum indipendentista disconosciuto da Madrid, la Catalogna era già scesa in piazza per riaffermare l'obiettivo della secessione dalla Spagna. Cortei, manifestazioni, blocchi stradali a favore dell'indipendenza avevano segnato le strade di Barcellona e delle principali città catalane a colpi di slogan.