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Siria, la controversa legge sulla riqualificazione

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Siria, la controversa legge sulla riqualificazione

Siria, la controversa legge sulla riqualificazione
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All’inizio di aprile, il regime di Assad ha approvato quella chiamata "legge n.10 del 2018". Secondo queste nuove disposizioni, i Siriani sono chiamati a registrare le loro proprietà private presso il ministero dell’Amministrazione locale entro 30 giorni. Tutte le persone titolari di beni devono fornire la prova, tramite documenti, dei possedimenti, anche attraverso un parente. Se non verrà presentato alcun certificato di proprietà, i beni diventano dello Stato e le proprietà entrano nel piano di riorganizzazione urbana del Governo.

Questa legge per la creazione di zone di riqualificazione sta sollevando preoccupazioni in Europa. Germania in primis, dove circa 800mila rifugiati siriani chiedono garanzie

Dominik Bartsch, rappresentante dell'UNHCR in Germania: "Sappiamo certamente di casi, abbiamo casi individuali e numerose richieste di informazioni presso il nostro ufficio, la gente ci chiede: cosa significa? Come dobbiamo affrontare questo?" È molto difficile stimare quanti siriani potrebbero essere colpiti dal decreto. "

Nello specifico l’articolo 2 della legge cita che un organismo di regolamentazione è appositamente previsto per la stesura di un elenco ufficiale di tutti i proprietari di immobili, ma è pure vero che per chi è fuggito da una guerra tutt'ora in corso, fare un passo indietro non è facile.

Dal 2011 ad oggi, la popolazione sfollata della Siria è arrivata a oltre 6,5 milioni di persone e circa il 33% delle abitazioni del Paese sono state distrutte completamente.