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5 settembre 1938: le leggi razziali in Italia

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5 settembre 1938: le leggi razziali in Italia

5 settembre 1938: le leggi razziali in Italia
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Quella volta, 80 anni fa...

Il 5 settembre 1938, 80 anni fa, nella tenuta reale estiva di San Rossore, in Toscana, il Re d'Italia Vittorio Emanuele III firmò la promulgazione delle legge razziali.

Fu un controverso passo in avanti nell'alleanza tra Mussolini e Hitler - in Germania i provvedimenti antisemiti erano in vigore da anni - ma da quel giorno l'Italia si divise e il consenso del regime fascista crollò.

A raccontare quell'anno che cambiò la vita di un'intera comunità è il film documentario "1938 Diversi", di Giorgio Treves, prodotto dalla Tangram Film di Roberto e Carolina Levi, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia in questa simbolica data.

Un film-documento di grande spessore storico.

Attraverso la testimonianza di sopravvissuti e storici (Liliana Segre, Rosetta Loy, Luciana Castellina, Roberto Herlitka, Sergio Luzzatto, Michele Sarfatti, Alberto Cavaglion, Walter Veltroni), il documentario mette in luce i primi effetti delle leggi razziali: l'espulsione di insegnanti e studenti ebrei da scuole e università, il licenziamento dei dipendenti pubblici ebrei, l'impossibilità di accedere a lavori e professioni.
E fu solo l'inizio...

Un inchiostro diventato una rotaia

Liliana Segre, 88 anni, sopravvissuta e senatrice a vita: "Quel filo dell'inchiostro nero della firma del re sulle leggi razziali era un unico filo, che man mano si era ingrossato ed era diventato una rotaia, che portava ad Auschwitz".

Liliana Segre, durante il docu-film.