Lo si legge nella nota diffusa dall'ospedale Monaldi, dopo una riunione tra l'équipe dell'Azienda Ospedaliera dei Colli, il medico legale delegato della famiglia, la mamma e il suo avvocato, che si è tenuta nella mattinata di venerdì. Il piccolo resta attaccato a un macchinario
Nelle ultime dodici ore, le condizioni di Domenico, il bambino che ha Napoli ha subito un trapianto di cuore danneggiato, hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento, per cui al minore saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, per evitare il rischio di accanimento terapeutico.
Lo si legge nella nota diffusa dall'ospedale Monaldi, dopo una riunione tra l'équipe dell'Azienda Ospedaliera dei Colli, il dottor Luca Scognamiglio, medico legale delegato della famiglia, la mamma e il suo avvocato, che si è tenuta nella mattinata di venerdì.
Il piccolo di due anni e quattro mesi ricoverato in gravi condizioni resterà attaccato a un macchinario, l'Ecmo, perché senza rischia di morire.
A Domenico, sottoposto a trapianto il 23 dicembre 2025, verranno invece eliminate altre terapie non necessarie e non più utili alla sua condizione clinica, per alleviare le sofferenze e fermare l'accanimento terapeutico.
"In accordo con la famiglia e con il medico legale da essa nominato, al paziente saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, nell'ambito di un percorso orientato a una progressiva de-escalation degli altri interventi terapeutici. Nelle ultime dodici ore, le condizioni cliniche del paziente hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento", conclude la nota.
Il piccolo era stato sottoposto a trapianto di cuore nonostante l'organo, espiantato a Bolzano, fosse arrivato irrimediabilmente danneggiato.
Nel frattempo è stato trapiantato con successo a un bambino all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il cuore inizialmente destinato a Domenico per un secondo trapianto.
Durante un vertice all'ospedale di Napoli, si era stabilito che le sue condizioni non consentivano un'ulteriore operazione.
Tra i membri del team di esperti che ha esaminato la situazione del piccolo c'era anche il cardiochirurgo Amedeo Terzi, proprio dell'ospedale di Bergamo.
Intanto, sabato alle 18 è prevista una fiaccolata di preghiera, promossa dal sindaco di Taurano, in provincia di Avellino, di cui sono originari Antonio e Patrizia, i genitori di Domenico.
Saranno presenti i famigliari e anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.