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Primavera di Praga: il ricordo di Reinhard Otto

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Primavera di Praga: il ricordo di Reinhard Otto

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La Repubblica Ceca e la Slovacchia commemorano il 50esimo anniversario dell'invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia, avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968.

A Praga, Euronews ha incontrato Reinhard Otto, ex studente della Germania Est, all'epoca adolescente.

Sulla via del ritorno verso l'antica DDR, sentì la notizia che l'esercito sovietico era giunto a Praga e decise di tornare con alcuni amici, macchina fotografica in spalla.

Reinhard Otto, testimone Primavera di Praga:

"Parlammo coi soldati sovietici, chiedendo loro se sapevano cosa stessero facendo o dove fossero, ma non lo sapevano: quei giovani pensavano si trattasse di un'esercitazione militare, non conoscevano la verità, non sapevano a cosa andavano incontro, sono rimasti del tutto sorpresi dal vero scopo della loro azione".

Un rituale commemorativo dal significativo assai simbolico è rappresentato dal raduno davanti alla sede dell'emittente radiofonica nazionale, che in quei drammatici giorni fu l'ultima voce ad arrendersi ai sovietici.

Daniel Bozsik, Euronews:

"Sono 50 anni che i carri armati sovietici sono arrivati qui a Piazza Venceslao bloccando le riforme, tuttavia l'influenza di Mosca è di nuovo all'ordine del giorno politico: il Presidente cecoslovacco, Milos Zeman, ha rifiutato di fare un discorso sull'anniversario dell'occupazione, così la televisione pubblica ha trasmesso il discorso del giornalista slovacco Andrej Kiska".

Un anniversario doloroso per Praga, quello dei 50 anni dell'invasione dell'Unione Sovietica, che hanno ricordato manifestando davanti all'ambasciata russa.

Tomas Peszynski, uno degli organizzatori, con indosso una maglietta di Putin con i baffetti di Hitler, dice: "Vogliamo sottolineare che l'aggressione di Mosca, del Cremlino, anche se non c'è più l'Unione sovietica ma la Russia, continua e mette in pericolo altri Paesi come la Repubblica Ceca".

Nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968, i carri armati sovietici invasero la Cecoslovacchia e misero fine alla Primavera di Praga, fine del "socialismo dal volto umano" di Alexander Dubček.

Fine delle riforme che tanto spaventavano l'Unione sovietica: Dubček e altri vennero arrestati e portati in Russia, dove furono costretti a firmare il Protocollo di Mosca, con il quale veniva formalizzata l'occupazione sovietica.