Vincitore dell'ultima tornata elettorale il magnate non ha i numeri per governare e adesso è accusato di frode e di essere stato un informatore della polizia segreta comunista
In migliaia sono scesi in piazza a Praga ed anche in altre città della Repubblica Ceca per manifestare contro il governo del miliardario Andrej Babis messo alla sbarra per presunta frode.
In piazza San Venceslao 5000 persone hanno scandito slogan che invitano alle dimissioni il magnate vincitore alle ultime elezioni con la conquista di 78 dei 200 seggi al parlamento ceco.
Nominato primo ministro a dicembre, Babis ha poi formato un governo di minoranza con esperti estranei ad appartenenze politiche ma non ha incassato la fiducia del Parlamento.
Si è già ufficialmente dimesso pur rimanendo in carica fino alla nomina di un nuovo esecutivo. Pochi giorni fa i social democratici del CSSD hanno rifiutato la sua offerta di allenza viste le presunte frodi con sussidi europei in un caso risalente al 2008. Su di lui gravano inotre i sospetti di una collaborazione con la polizia segreta dell'era comunista.