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La "Gronda" avrebbe evitato il crollo? È polemica a Genova

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La "Gronda" avrebbe evitato il crollo? È polemica a Genova

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Dopo il dolore, a Genova tornano le polemiche. Quelle sulla rischiosità del ponte Morandi sono vecchie quasi di vent'anni: già nel 2002 il presidente genovese di Confidustria paventò il rischio del crollo. Giovanni Calvini ora spiega di aver avanzato "una provocazione" a sostegno del discusso progetto della variante autostradale della Gronda, il cui tracciato avrebbe bypassato il ponte.

L'opposizione a questa opera da parte di associazioni e comitati locali, criticata per il pesante impatto ambientale e gli alti costi è diventata anche una bandiera del Movimento 5 Stelle. che nel 2002 ironizzava sulla "favoletta del ponte in pericolo". Una posizione ribadita a giugno scorso dal ministro Toninelli per il quale "la Gronda non è un'opera utile". In passato il "passante" è stato fortemente osteggiato dallo stesso fondatore del Movimento, Beppe Grillo: "Quanto si spende? Dai 3 ai 4 miliardi per la Gronda. E dobbiamo ancora morire cosi: quartieri che si allagano, sottopassi allagati... Questa gente va fermata, con l'esercito..."

Ora, tra le polemiche, c'è anche chi chiede ai Cinquestelle di fare autocritica su quanto accaduto. A loro risponde il vicepremier Di Maio. "Non proviamo a giocare con questa vicenda per scaricare le colpe sui Cinquestelle. Non è un caso che i Benetton abbiano partecipazioni nella maggioranza dei quotidiani e dei giornali italiani, Questa è una grande operazione che è stata fatta in questi anni, di copertura di quello che non si stava facendo sulle nsotre strade e sulle nostre autostrade. Ora, se si vuole dare la colpa al Movimento 5 Stelle perché è crollato il ponte... provateci..."

Secondo Legambiente ligure però tra il progetto autostradale della Gronda e il crollo del ponte Morandi non c'è nessun legame. "Il passante genovese non era e non è una alternativa all'asse autostradale attuale, ma è progettata per coesistere con l'attuale tracciato della A10", scrive Sergio Uras su Facebook.