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Aquarius, nuovo stallo dopo lo stop di Gibilterra "La Ong non può effettuare salvataggi"

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Aquarius, nuovo stallo dopo lo stop di Gibilterra "La Ong non può effettuare salvataggi"

Aquarius, nuovo stallo dopo lo stop di Gibilterra "La Ong non può effettuare salvataggi"
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E' sempre stallo per l'Aquarius, che con 141 migranti a bordo è ancora in attesa di un porto sicuro in cui sbarcare. A frapporre ulteriore ostacolo, sono ora le autorità di Gibilterra che in un comunicato impongono alla ONG di tornare a navigare con bandiera tedesca, sostenendo che l'imbarcazione si era registrata formalmente come barca di ricerche e non come nave di salvataggio.

Una reazione questa al nuovo stop dato dal ministro dell'interno Salvini all'apertura dei porti italiani, tirando in ballo in un tweet la stessa Gibilterra. All'unisono con il ministro delle infrastrutture Toninelli che ha incitato l'Inghilterra a intervenire.

L'amministrazione marittima di Gibilterra, nel ribadire dal canto suo di non aver dato il permesso alla ONG di effettuare operazioni di salvataggio, ha aggiunto che a giugno e luglio di quest'anno aveva già chiesto all'Aquarius formalmente di "sospendere le operazioni" e tornare al suo status di registrazione originaria: "Dato che i gestori dell'Acquarius non hanno informato né richiesto l'approvazione delll'Amministrazione marittima di Gibilterra per la ripresa di tali attività di salvataggio, hanno ricevuto un avviso con data di risoluzione stabilita per il 20 agosto 2018".

Intanto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris sfida i due ministri e chiede all'imbarcazione della Ong di attraccare nel porto di Napoli. Anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, offre la disponibilità della città e delle sue strutture ad accogliere coloro che sono a bordo della nave.