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Ahed Tamimi, parla la giovane attivista palestinese libera dopo 8 mesi di carcere

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Ahed Tamimi, parla la giovane attivista palestinese libera dopo 8 mesi di carcere

Ahed Tamimi, parla la giovane attivista palestinese libera dopo 8 mesi di carcere
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Il suo primo gesto da ragazza libera è stata una visita altamente simbolica alla tomba di Yaser Arafat, accompagnata dal leader dell'autorità palestinese Abu Mazen. Perché della lotta palestinese Ahed Tamimi - l'attivista 17enne che ha passato otto mesi in carcere per via del ceffone rifilato a favore di telecamera a un soldato israeliano durante una protesta - è ormai divenuta un simbolo internazionale.

"Prima di tutto - ci ha spiegato - io non voglio soltanto che scompaiano gli insediamenti, voglio la fine dell'intera occupazione. Il problema dovrebbe essere risolto alle sue radici, dobbiamo mirare alla fine dell'occupazione perché quando l'occupazione sarà finita, questo insediamento sarà scomparso includendo anche i checkpoint, e anche l'intero Muro (la Barriera). Il nostro problema principale è l'occupazione "

L'insediamento a cui si Ahed si riferisce è quello di Halamish, nel distretto di Ramallah, contro la cui creazione si è mobilitato l'ntero villaggio della ragazza, colpito da frequenti confische di terreni

"Alla mia generazione dico che la cosa più importante per noi è l'istruzione" conclude. "L'istruzione rappresenta l'unico strumento che ci consentirà di raggiungere i nostri obiettivi e di aiutare a sviluppare il nostro paese. Come ho già detto, dobbiamo collegare la lotta nazionale con quella per i diritti civili per poter vivere - quando l'occupazione sarà finita - in uno stato democratico con pari diritti tra uomini e donne"